di Tonino Atella

Già si contano diverse aggressioni  da parte degli animali, per cui si sollecitano controlli, prevenzione e, se necessari, sanzioni e provvedimenti di legge.

C’è un pericolo costante e terribile nella pianura venafrana, per l’esattezza davanti ad abitazioni private ed aziende o strutture agricole della piana. Trattasi dei numerosi cani di proprietà lasciati liberi e non legati all’interno delle proprietà private, da dove gli animali si lanciano improvvisamente a perdifiato verso ignari ed incolpevoli soggetti ambosessi che transitano sulle strade di bonifica per fare sport, passeggiare o per altre incombenze personali e che di colpo si vedono inseguiti o addirittura aggrediti da tali cani. Gli animali, abbaiando a più non posso, ringhiano terribilmente verso quanti passano per strada e non di rado li assalgono, azzannandoli addirittura.

Ne sanno purtroppo qualcosa quanti -e non sono pochi !- sono già andati soggetti a siffatti pericolosissimi incontri ravvicinati, riportando ferite e lacerazioni agli arti inferiori di non poco conto, tanto da essere costretti a cure mediche e punture antitetaniche per scongiurare conseguenze ancora peggiori. Siffatti episodi, come scritto, già si contano numerosi, tanto da richiedersi interventi urgenti e risolutivi per stoppare il triste fenomeno e prevenire avvenimenti ancora più gravi. “I cani ovviamente si possono tenere -testimonia Francesca, una signora incappata nel pericolosissimo fenomeno – ma debitamente custoditi o legati in modo da non arrecare problemi, fastidi e pericoli. Gli animali cioè si devono tenere o custoditi in un recinto appositamente a loro destinato o legati, e comunque mai liberi di aggredire, inseguire ed azzannare quanti transitano in strada. Personalmente ho già vissuto tale triste esperienza, con due cani abruzzesi di pelo bianco lanciatisi a perdifiato e ringhiando pericolosamente verso di me e un’amica che passavamo per strada dinanzi all’azienda agricola a cui gli animali appartenevano. Non erano legati né custoditi, per cui appena ci hanno viste da lontano sono partiti velocissimi per azzannarci. A salvarci per fortuna un automobilista di passaggio che, notata la scena, si è frapposto con la propria vettura tra noi e gli animali, praticamente fermandoli ! Però che gran paura e che pericolo corso !”. Purtroppo non è la sola testimonianza di tal fatta a confermare il temibile fenomeno in atto nella piana di Venafro, causa la chiara leggerezza e responsabilità di proprietari che insistono a tenere i propri cani liberi e non custoditi, pronti ad azzannare chi passa. Sulla temibile realtà in atto nella pianura venafrana, l’invito di quanti -uomini, donne e giovani- hanno rischiato o sono stati già azzannati da animali in libertà : “E’ doveroso e necessario l’intervento di controllo e prevenzione di tutte le forze dell’ordine, dai Vigili Urbani ai CC, dagli uomini della Guardia di Finanza ai militari della Polizia, -affermano in tanti a Venafro- perché si ponga termine una volta per tutte a siffatti pericoli. Occorre monitorare l’intera situazione ed assicurarsi che tutti i cani della pianura siano legati o custoditi. Solo così tornerà la piena sicurezza nella piana di Venafro. Viceversa pericoli ed aggressioni continueranno ad essere all’ordine del giorno. Nel frattempo a quanti sono già stati azzannati non tocca che curarsi ! E’ giusto che tanto continui ad accadere ? In effetti se mancano civiltà, educazione e rispetto per il prossimo, occorre inevitabilmente mettere in campo sanzioni e provvedimenti di legge al fine di garantire sicurezza ed incolumità altrui !”. La questione quindi è attualissima e di tale potenziale pericolo da richiedere adempimenti della massima urgenza a tutela dell’incolumità di tutti.

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