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di Tonino Atella

Petizione popolare “strincata” ma essenziale a Venafro per chiedere il rifacimento della settecentesca facciata esterna della storica chiesa di “Sant’Antuono”. Il luogo di culto, ricchissimo di storia sociale e religiosa cittadina, nel 1911 ospitò il 24enne P. Pio quale confessore e coinvolgente intrattenitore dei fanciulli della parrocchia, aspetti che ne fanno un sito di fede cristiana tra i più importanti di Venafro ma purtroppo in condizioni strutturali pessime, come si evince dal suo esterno.

In effetti l’interno di Sant’Antuono è stato appena restaurato e portato a nuova vita rendendolo bello, gradevole ed accogliente. Non altrettanto purtroppo per la facciata esterna, del tutto fatiscente e tale da lasciare interdetti i venafrani. “Ma come -si chiedono in tanti in città- si rifà egregiamente l’interno e ci si dimentica, si trascura e si abbandona l’esterno di Sant’Antuono? Eppure trattasi di importante facciata settecentesca assolutamente da sanare e restaurare, restituendole l’attrattiva artistica e storica che il trascorrere del tempo le ha sottratto”.

Dal che, per l’appunto, è partita apposita petizione popolare promossa dal movimento autonomo “I Venafrani per Venafro” ed il gruppo telematico “Megl’ a tiemp” nella quale si legge:  “I Venafrani per Venafro” ed il gruppo telematico “Megl ‘ a tiemp” indicono una raccolta popolare di firme per sollecitare il rifacimento della facciata della chiesa <SS. Martino e Nicola> (S. Antuono)”.

Poche parole, testo essenziale al massimo nel solco del più assoluto … degli ermetismi, ma che i venafrani stanno ugualmente sottoscrivendo presso i locali pubblici e nelle mani di personaggi venafrani al fine di “smuovere” chi di dovere a rimboccarsi le maniche perché l’esterno di Sant’Antuono, debitamente restaurato, torni bello ed a nuova vita. Ad imporlo sono tanti aspetti : la storia sociale di tale luogo di culto, per decenni preciso punto di riferimento dell’intero centro storico cittadino, lo spessore artistico dell’arte sacra raffigurata all’interno ed all’esterno di Sant’Antuono e la sua frequentazione sul finire del 1911 da parte del giovane Frate Padre Pio, pietra miliare della fede cristiana nel secolo scorso.  Un mix importante e decisivo, pensiamo, affinché mossi dalla volontà popolare venafrana espressa tramite la predetta petizione, non importa se testualmente …

ridotta all’osso, si addivenga alla determinazione di ridare nuova vita all’esterno di Sant’Antuono dopo averne sanato, e benissimo, l’interno.

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