di Giovanni Minicozzi

Archiviata la fase della caccia ai candidati e della presentazione delle liste si avvia la campagna elettorale per eleggere il sindaco e i 32 consiglieri comunali per la città di Isernia.
La competizione offre diversi spunti di riflessione e guarda ben oltre la situazione locale.
In evidenza soprattutto la sfida, mai sopita, tra Donato Toma e Michele Iorio in vista delle prossime elezioni regionali e politiche.
Il presidente della Regione e il suo entourage hanno voluto fortemente la candidatura dell’ex sindaco Gabriele Melogli sostenuto da gran parte dei partiti di centrodestra con una Lega, in evidente difficoltà e “azzoppata” che non è riuscita a presentare la lista di 32 aspiranti consiglieri comunali.
Oltre al sostegno di Toma Melogli può contare sull’appoggio dell’intera giunta regionale composta dagli assessori Vincenzo Cotugno, Nicola Cavaliere, Vincenzo Niro, Quintino Pallante (schierato addirittura contro Fratelli d’Italia che dovrebbe essere il suo partito ) e il sottosegretario alla presidenza della Regione Roberto Di Baggio.
Stendiamo un velo pietoso , invece, sulla voltagabbana Filomena Calenda, assessora regionale al lavoro e alle politiche sociali, la quale ha avuto perfino il coraggio di candidarsi capolista con l’Udc a sostegno di Gabriele Melogli.
Dunque teoricamente Melogli si presenta all’appuntamento elettorale con il sostegno di una presunta corazzata composta dai vertici della Regione e da tutti coloro che in questi tre anni hanno beneficiato di incarichi e prebende spesso senza avere neanche i requisiti per ricoprire incarichi di responsabilità.
Agli elettori di Isernia tocca ora esprimere un giudizio anche sull’operato di Donato Toma e della sua giunta ricordandosi quanto sia stata “offesa” l’intera Regione da scelte improvvisate e pericolose adottate dal governo regionale in tutti i campi a partire dalla sanità, passando per le crisi aziendali, per il lavoro che non c’è, per lo spopolamento, per le infrastrutture da terzo mondo, per finire alla povertà dilagante e ai disabili abbandonati al loro destino.
Appare evidente che l’eventuale sconfitta di Melogli significherebbe la bocciatura anche per Toma e per l’intera giunta regionale.

Sull’altro versante del centrodestra si sono schierati gli accaniti oppositori del governo regionale a sostegno del candidato sindaco Cosmo Tedeschi, un moderato appoggiato da ben 4 liste civiche oltre alla lista ufficiale di Fratelli d’Italia e dall’ex governatore Michele Iorio.

Sempre con lo sguardo rivolto alle prossime regionali resta da capire, infine, la consistenza elettorale dell’alleanza Pd – M5s che insieme alla sinistra, a Volt e alla lista del candidato sindaco sostengono Piero Castrataro per il centrosinistra.
Naturalmente l’ultima parola spetta agli elettori di Isernia.

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