di Tonino Atella
Una testimonianza di saggia ed utile sapienza dell’uomo. Addirittura della saggezza popolare dei nostri avi in buona parte contadini. Arriva da un aspetto a prima vista minimo, ma a ben riflettere di consistente portata sociale. Trattasi dei muri di pietra a secco, che ancora oggi si possono ammirare in tutta la loro bellissima perfezione a delimitare proprietà terriere in collina, a contenere appezzamenti di terra lungo pendii montani, a tracciare stradine tra i campi, a dividere un terreno da un altro o per altre eventuali incombenze e necessità. Pietre di montagna e di collina raccolte ovunque ed incastonate tra loro alla perfezione, senza l’ausilio di calce, cemento o altro materiale amalgamante.

Esattamente qui stava la saggezza dei contadini del passato, dei lavoratori di collina e montagna di una volta: realizzare cioè muri in pietra a mò di mosaici, mettendo assieme, incastonando tra loro le pietre in modo naturale, senza “legarle” con cemento, calce ect., anche perché nelle epoche trascorse siffatti materiali nemmeno esistevano. E siffatti muri a secco, taluni alti e lunghi anche metri, tutt’ora esistono e resistono alla perfezione, svolgendo appieno il loro compito di contenimento, di confine e quant’altro evidentemente perché ben fatti grazie alla sapienza, all’arte manuale ed alla saggezza di coloro che li realizzavano. Oggi, terzo millennio, si realizzano muri di pietre a secco ex novo ? Non tanto per la verità, prediligendo l’uomo del 2.000 mettere mano al cemento per alzare muri e tant’altro ! Ciononostante gli storici muri di pietra a secco, là dove ancora ci sono, rappresentano un vanto delle popolazioni del posto, tant’è che vengono segnalati come meriti sociali e popolari, quali segni caratteriali del lavoro delle generazioni trascorse. Ne è testimonianza Filignano, porta sud del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, le cui tabelle segnaletiche agl’ingressi dell’abitato riportano a ragione la dicitura di “Filignano, Comune di Mario Lanza, Ambasciatore del Bel Canto nel mondo, e dei muri di pietra a secco”. Solo che, e questo è un gran peccato, entrando a Filignano dal territorio di Montaquila uno di tali cartelli che dicono degli storici e bellissimi muri di pietra a secco del territorio filignanese è situato … giusto sopra un muretto realizzato con pietre e cemento ! Per cui, delle due l’una : o si sposta la segnaletica in questione situandola su uno storico, vero e bellissimo muro di pietra a secco della zona o si realizza un muro di pietra a secco ex novo là dove si legge il cartello in questione, attestante purtroppo il falso ! A prescindere comunque da siffatta particolarità, certamente risolvibile nel breve, resta la bellezza ineguagliabile degli antichi muri di pietra a secco del nostro territorio regionale, simboli della terra molisana e della saggezza lavorativa delle generazioni precedenti. Ed in quanto tali da additare a fanciulli e giovani d’oggi, quale valenza socio/lavorativa di coloro che ci hanno preceduti.






























