di Tonino Atella
Niente sfarzo, men che meno esagerazioni, ma assoluta compostezza pur nel pieno rispetto delle tradizioni rom, etnia presente numerosa a Venafro da decenni. Così in sintesi per dire del funerale di una 71enne rom venafrana, L. S., in gioventù bellissima donna come la ricordano in tanti, celebratosi nel pomeriggio odierno. Partito dal rione popolare di via Flacco e seguito da numerosi rom ambosessi, in prevalenza donne di ogni età, il corteo è stato accompagnato secondo tradizione dalle note musicali di un concerto bandistico mentre i giovani della stessa etnia spandevano fiori a terra fiori prima del passaggio del feretro. In effetti è usanza della razza che il corpo del defunto, in questo caso della defunta venga omaggiato procedendo su un “letto” di fiori, in segno di rispetto ed ossequio.

Quindi il corteo ha raggiungo la chiesa di Don Orione per il rito religioso prima della definitiva tumulazione della defunta. Tanti i civili venafrani fermatisi al passaggio del corteo, segnandosi col segno di Croce.






























