di Tonino Atella
In dodici di età diversa hanno percorso sulle due ruote i 200 km da Venafro a San Giovanni Rotondo pregando sulla tomba del Frate da Pietrelcina.
Un pellegrinaggio sportivo che sa tanto di fede e devozione. E’ quello appena attuato per l’ennesimo anno consecutivo da cicloamatori e cicloturisti venafrani e dei centri limitrofi di età diversa che, saliti sulle proprie bici, hanno percorso i 200 km. che separano Venafro da San Giovanni Rotondo nel Foggiano per raccogliersi in preghiera dinanzi alle spoglie mortali del Santo da Pietrelcina.

Un gesto dal significato profondo che dall’area venafrana si ripete da tempo grazie alla passione sportiva dei protagonisti ed alla loro incondizionata devozione verso il Frate dalle Stimmate che, ricordiamo, nel 1911 all’età di 24 anni stette per 40 giorni nel Convento Francescano di Venafro, recandosi nel pomeriggio alla Chiesa di Sant’Antuono nel centro storico venafrano per confessare ed intrattenere nel contempo i fanciulli della parrocchia con giochi e canzoncine mariane, secondo la testimonianza del sacrestano di Sant’Antuono dell’epoca, il sarto Eligio Atella. Pellegrinaggio, sport, fede e devozione quindi nella lunga pedalata degli appassionati delle due ruote ciclistiche che, ricevuta di primo mattino la benedizione dal Superiore e Guardiano di Basilica e Convento Francescano di Venafro, P. Jossy Fernandez, dinanzi allo stesso luogo di culto cittadino, sono montati in sella ed hanno preso a pedalare di buona lena, essendo tanti i km. da coprire.

Questi i nomi dei cicloamatori che si sono messi in marcia dal Molise verso il Foggiano : Marco Valentino, Nicandro Di Credico, Marco Argenziano, Raffaele Siano, Fabio Ottaviano, Eduardo Domenico Gentile, Giulio Di Meo, Franco Lucenteforte, Domenico Di Muccio, Marciano La Rocca, Emilio Arcaro e Mario Di Nardo. Tanto il sudore, altrettanto il divertimento, qualche sosta ristoratrice, la “forte” scalata del Gargano e finalmente la comitiva è entrata soddisfattissima a San Giovanni Rotondo ! Una veloce rinfrescata e, rimessisi in ordine, cicloamatori molisani e quanti li accompagnavano erano in chiesa per la Santa Messa e quindi a pregare sulla tomba del Frate dalle Stimmate. Ancora una breve sosta, un piacevole momento di convivialità e battute simpatiche tra ciclisti ed accompagnatori prima di rientrare in Molise a bordo dei mezzi motorizzati al seguito, con la soddisfazione stampata sul volto di ognuno di aver raggiunto da Venafro il Santo da Pietrelcina inginocchiandosi e pregando sulla sua tomba, ovviamente con l’intesa di ritrovarsi tutti assieme il prossimo anno per ripetere la bellissima esperienza di vita e di fede.































