di Tonino Atella

Occorre maggiore senso di responsabilità da parte di tutti per evitare tragedie.

La strada ? E’ di tutti ! Ad affermarlo a chiare note  non solo questa testata, bensì la legge e come tale quale diritto/dovere preciso per ciascuno, sia che si vada a piedi, sia che si proceda in bici e sia che si viaggi su motori, ossia su moto, auto o altro mezzo motorizzato. Il concetto è tanto lapalissiano, ovvio e scontato che non richiederebbe approfondimenti di sorta, essendo una strada pubblica a disposizione di tutti, senza esclusione o privilegio di sorta. Ebbene, per taluni purtroppo così non é ! C’è gente al volante o che regge un manubrio in mano, ossia in auto, furgone, tir, moto ect., la quale ritiene pedoni, podisti e ciclisti una sorta di intrusi, di indesiderati ! Non rallentano, diversi di quanti sono seduti al volante o reggono un manubrio, quando si trovano di fronte o davanti un pedone, un ciclista o uno sportivo in genere, proseguono imperterriti la loro marcia il più delle volte decisamente spinta ed eccessiva, non rallentano al cospetto di tali presunti “intrusi”, addirittura non sterzano per evitarli e tante volte arrivano a sfiorarli, suonando all’impazzata cioè contrariati perché se li soni visti davanti! “Perché ?”, vi starete a ragione chiedendo ? In verità non è facile rispondere, data l’incredibilità di taluni comportamenti assolutamente asociali e pericolosissimi ! Si procede cioè a tutto gas, ritenendosi padroni della strada e considerando di conseguenza tutti gli altri degli intrusi, degli indesiderati ! La terribile conseguenza, di cui purtroppo le cronache sono piene, parlano di pedoni, podisti e ciclisti finiti tragicamente a terra per disattenzione, velocità o leggerezza di motociclisti, automobilisti e conducenti in genere di mezzi a motore ! Eppure ci vorrebbe pochissimo, cioè un minimo di attenzione d’ambo le parti, per prevenire tragedie terribili. Già perché come deve essere attento, accorto e responsabile chi guida auto, tir,furgoni e moto, altrettanto dicasi per pedoni, podisti e ciclisti che hanno a loro volta precise regole da rispettare.

Ad esempio su strada pubblica in bici o a piedi si procede in fila, uno dietro l’altro, e non già affiancati. Come pure il pedone o lo sportivo podista camminerà o correrà sulla sinistra e non già sulla propria destra, in modo da vedere chi arriva di fronte ed eventualmente evitarlo, se l’altro non lo fa. Regole altrettanto precise per motociclisti, automobilisti, autotrenisti ect. : innanzitutto prudenza, velocità contenuta, massima attenzione e cellulare non in mano ma spento, in modo da avere sempre e continuativamente la piena padronanza del proprio mezzo, la più completa visione della strada che si sta percorrendo e finalmente la possibilità di vedere per tempo e rispettare tutti gli altri che stanno per strada. Regole basilari, essenziali e minime per tutti affinché il prossimo, a piedi in bici o in carrozza, si senta finalmente sicuro e garantito sulla strada pubblica, un bene di tutti e come tale da considerare sempre e da ognuno.

 

Articolo precedenteCUS MOLISE, IL KARATE PRONTO A RIPARTIRE DI SLANCIO CON L’ENTUSIASMO DELLA SANDONNINI
Articolo successivoScuola Calcio Boys Roccaravindola, stilati gli orari provvisori delle attività di base