di Tonino Atella

“Povero” Molise che intende resistere ed esistere ! Se ne parla, sì, sulla stampa nazionale, purtroppo però in termini negativi evidenziando mancanze e pecche datatissime ad esempio a Venafro, in danno -cosa spiacevolissima- dei più piccoli tra gli studenti, ossia delle generazioni future. Queste infatti, ricorda scrivendolo Il Mattino di Napoli a firma di Claudia Guasco e Lorena Loiacono, sono costrette da decenni a studiare nei container -ci si riferisce allo storico e proverbiale Camelot venafrano, così denominato il complesso prefabbricato abbinato all’edificio in muratura del “Mons. Testa” di Via Machiavelli- dal che l’articolo del quotidiano partenopeo: “A Venafro, Comune del Molise, -prendono a scrivere le due citate giornaliste- i bambini e le loro famiglie avrebbero potuto veder nascere nuove classi e nuove opportunità, quelle che aspettano da 20 anni … Nell’Istituto Comprensivo Mons. Giulio Testa la scuola dell’infanzia si trova nei prefabbricati.

La richiesta di finanziamento di 3 milioni, risorse che dovevano arrivare da una prima distribuzione dei fondi Pnrr, è stata scartata a favore di altre scuole in Italia”. Ancora l’articolo de Il Mattino :  “Ci sono tre containers vicino alla sede centrale in muratura della scuola dell’infanzia e i bambini fanno lezione in quelle aule da venti anni. Dai tempi del terremoto. Sono 65 alunni in tutto. <Sono stati necessari negli anni tanti di quei lavori ai controsoffitti – raccontano le famiglie- che si sarebbe speso meno a costruire una scuola nuova. Non solo: anche il tempo pieno non è per tutti. Per mancanza di organico infatti restano a scuola fino al pomeriggio solo i bambini dell’infanzia. I più grandi della primaria vanno a casa>”. Ancora sul foglio partenopeo : “Sempre a Venafro  c’è l’edificio per anni in disuso dell’ ex scuola materna intitolata alla Montessori. Si trova in via Acquedotto e si tratta sempre di un asilo. La struttura é stata chiusa nel 2002 per i danni subiti in coincidenza col terribile terremoto di San Giuliano in cui persero la vita 27 bambini e la loro maestra. Con quella terribile scossa restò lesionata anche la struttura Montessori a Venafro. Venne chiusa e i bambini trasferiti in prefabbricati e containers.

L’edificio di via Acquedotto a Venafro venne abbandonato, rimanendo così per anni (e tale è ancora la situazione …, ndc) . Il Comune vorrebbe ristrutturare e recuperare l’edificio che con una importante riqualificazione potrebbe anche essere riconsegnato alle famiglie del territorio per la crescita dei loro figli”. La conclusione della disamina giornalistica napoletana sulle scuole dell’infanzia a Venafro: “La scuola di Venafro non ha ottenuto i 3 milioni richiesti, ma in compenso 3 milioni li ha ottenuti un altro progetto, a Milano però!”. Perciò il “povero” Molise di cui all’inizio di questo scritto. La nostra regione intende caparbiamente resistere per esistere, ma è sempre più un’impresa !

 

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