di Tonino Atella

“C’è da rivedere qualcosa in campo -afferma il tecnico campano- ma necessitano anche umiltà e lavoro da parte di tutti” e sabato c’è la trasferta “tosta” in quel di Agnone, secondo in classifica.

Due gare interne ed altrettante sconfitte col Campodipietra ed il Termoli! Due match esterni ed altrettante vittorie col Cep Castel di Sangro ed il Boiano! Conseguentemente “la piazza” calcistica locale è disorientata. Non a caso al termine della batosta casalinga rimediata dal Termoli (1-4) sugli spalti del ”Del Prete” di Venafro sono voltate parole grosse tra gli stessi tifosi venafrani, evidentemente insoddisfatti dell’andamento dei loro beniamini. Di siffatta situazione e del comportamento di Capitan Velardi & Company indubbiamente imbarazzante ed insoddisfacente per la tifoseria venafrana, parliamo col DS del club Roberto Gravano. La domanda posta : lei che è uomo di calcio, cosa dice di questa partenza non certo esaltante del Venafro? “Indubbiamente c’è da rivedere qualcosa -attacca l’ex giocatore, oggi nello staff tecnico del Venafro- così come occorrono umiltà e tanto lavoro da parte di tutti, senza presunzioni e personalismi. Ne abbiamo parlato a fine Venafro/Termoli, convenendo sulla necessità di apportare modifiche. Non si può giocare con un centrocampo a due, così come non è il caso di tenere contemporaneamente in campo quattro giocatori con propensioni offensive. Occorre cambiare e tanto avverrà nel breve. Nello stesso tempo però serve disponibilità, lavoro ed umiltà da parte di tutti. Siamo comunque ad inizio stagione, per cui tutto è rimediabile. Si cercheranno soluzioni nuove a centrocampo, sperando di riuscire a centrare le mosse giuste. Per il resto, e visti i risultati di queste prime quattro giornate della stagione, penso si preannunci un campionato di eccellenza molisana assai diverso dal passato con tanti colpi a sorpresa. Dobbiamo essere pronti a siffatte novità svolgendo per bene la nostra parte, ma come detto in tutta umiltà e senso dell’appartenenza”. Ed eccoli i protagonisti tra campo e panchina dell’ultima debacle venafrana al cospetto del Termoli, impostosi per 4 ad 1 : Roncone, Di Iorio, Bravaccini, Canale, Grande, Velardi, Rega, Cipriano, Aversa, Napoletano e Lombardi. In panchina con l’allenatore ciociaro Mancone sedevano inizialmente Solaro, De Sanctis, Felace, Puca, Salera, Ferraioli e Riccitiello. Il più meritevole dei venafrani, nonostante il pomeriggio ed il punteggio/no ? Pensiamo Simone Lombardi, dinamico e dai buoni spunti tecnici, che però non è bastato. Sabato prossimo trasferta delicata in quel di Agnone, secondo in classifica. Il riscatto del Venafro ? Servono cambiamenti, lavoro ed umiltà, a detta del DS Gravano ! Si riuscirà a fare tutto, tanto e bene nel breve ? Mah …!!!

 

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