di Tonino Atella

Non dappertutto avviene altrettanto : a Filignano ed Isernia prevale infatti la gratuità, tolte poche eccezioni.

Il bene pubblico in quanto tale va messo a disposizione della collettività previa, se necessaria, la corresponsione di denaro per  la sua temporanea concessione. Principio valido per tanti, ma non dappertutto. Si prenda la temporanea concessione a privati richiedenti di locali municipali venafrani, tipo Palazzina Liberty ed altro, per manifestazioni ed iniziative socio/culturali di vario tipo. In piena pandemia esattamente nell’aprile scorso, e quando il pensiero dei più era rivolto essenzialmente a debellare il male impellente del covid, il solerte Consiglio Comunale di Venafro deliberò in materia di concessione in uso temporaneo dei locali comunali, approvando regolamento ad hoc e determinando le conseguenti tariffe. Ecco in sintesi quanto stabilito : da corrispondere all’ente 65 euro quale tariffa orario dalle h 8.00 alle h 24.00 per la concessione temporanea di ambienti comunali a non residenti ; 100 euro h 8.00/20.00 come tariffa  giornaliera per le stesse prestazioni ed euro 135 sempre come tariffa giornaliera per orari 8.00/24.00. Tariffe invece ridotte del  50% ai venafrani residenti o per iniziative patrocinate dal Comune di Venafro o per quelle promosse da Associazioni ed Enti con sede legale a Venafro. Infine gratuità completa per scuole e studenti. Questo da qualche mese a Venafro e c’è chi concorda sul principio di fondo “dovendosi provvedere da parte del Comune -è qualche pensiero raccolto- a pulizia, riscaldamento ect. dei locali temporaneamente concessi”. “E’ giusto in linea di massima -è il prosieguo delle considerazioni- ma appaiono eccessive ed esose le cifre richieste. Farebbe piacere sapere in base a quali criteri si è determinata il quantum da corrispondere da parte del privato. Così facendo, pensiamo, tante iniziative verranno conseguentemente meno. Avremmo visto piuttosto un “prezzo politico”, ossia una tariffa minima per addivenire alle concessioni”. Questo a Venafro in materia di concessioni di ambienti municipali a privati. E negli altri Comuni del territorio, si paga sempre, comunque e tanto ? No, prevale per lo più la gratuità. Si prendano Filignano ed Isernia, tanto per citare. Nel Comune all’ingresso sud del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise non si paga alcunché per l’utilizzo temporaneo di locali municipali, nel capoluogo di provincia idem, eccezion fatta per Auditorium e piazze. Perché mai siffatta disparità di comportamenti ? Filignano ed Isernia, bontà loro, dalle casse municipali ben solide, robuste e consistenti sotto il profilo economico, al contrario di quelle venafrane, vuote e perciò bisognose del contributo del privato ? Non è dato sapere, mentre sono notorie e spesso incomprensibili le stranezze della macchina politico/amministrativa delle nostre parti.

Articolo precedenteSAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI (CB). 37ENNE DEFERITO PER DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI
Articolo successivoDopo l’olimpionica Maria ecco il nuovo Campione Iridato dei Centracchio : il 19enne Luigi, bronzo ai Campionati Mondiali Juniores di Judo in Sardegna nella cat. fino a 73 kg