di Giovanni Minicozzi

Grande delusione per l’esito della conferenza dei sindaci sul piano sanitario approvato dal commissario Donato Toma.
Tante chiacchiere e nessun impegno immediato per tentare di risolvere la gravissima condizione in cui versa la sanità molisana.
Reparti chiusi, mancanza di personale, assistenza di fatto negata ai pazienti colpiti da patologie tempo-dipendenti, servizio di emergenza del 118 nel caos, ospedali pubblici in caduta libera verso la decomposizione, liste di attesa sempre più lunghe, mancanza di un centro Covid, reparto di terapia intensiva del Cardarelli utilizzato in modo promiscuo senza alcuna garanzia di sicurezza per i pazienti no Covid.
Orbene, rispetto a tante criticità che mettono a rischio la pelle dei molisani i sindaci – pur bocciando a chiacchiere il piano sanitario targato Toma – sono riusciti solo a condividere con il commissario un documento (ancora da elaborare) per rivendicare nel prossimo piano le deroghe al decreto Balduzzi per riportare il Cardardlli a Dea di secondo livello con il S.Timoteo e il Veneziale Dea di primo livello.
Di certo il prossimo piano non verrà elaborato da Donato Toma e non sarà operativo prima di due/tre anni.
Poco o nulla è stato detto, invece, sullo smantellamento in atto nei tre ospedali pubblici ne’ sui politraumatizzati da trasferire fuori regione senza disporre di un servizio di eliambulanza.
Per il resto le chiacchiere inutili e le promesse a vanvera di Toma e Florenzano sulle mille assunzioni di personale sanitario, sul potenziamento del S.Timoteo con la sostituzione di una cabina elettrica e sulla presunta efficienza del sistema verosimilmente sono state accolte con favore da parte dei sindaci presenti all’incontro.

A dire il vero mi aspettavo molto di più dai primi cittadini che vivono sulla propria pelle le inefficienze del sistema sanitario e lo smantellamento in itinere che riguarda in primis il S.Timoteo di Termoli.
Evidentemente la vicinanza politica di alcuni sindaci con il presidente Toma li ha convinti ad abbassare i toni e a schierarsi dalla parte del commissario anzicché tentare di risolvere le quotidiane difficoltà dei propri concittadini alle prese con le cure che non riescono a ricevere.

Con amarezza constato che la tanto attesa conferenza dei sindaci si è trasformata in una delusione totale.

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