di Tonino Atella

Però il biglietto ferroviario Cassino/Venafro e viceversa costa sempre il doppio rispetto al trasporto su gomma su analogo percorso, mentre dalla Capitale si continua a raggiungere il “terribile” e lontanissimo binario 21 per raggiungere il Molise “che esiste e resiste” nonostante tutto.

Giornata importante quella appena vissuta in Molise in fatto di trasporto su rotaie, con la conferenza stampa in quel di Roccaravindola, frazione di Montaquila, per presentare lo stato dei consistenti lavori sulla linea ferrata Campobasso/Isernia/Roccaravindola con la conferenza dei politici regionali, come il Presidente Toma e gli Assessori Niro e Pallante, e del direttore della Direzione operativa infrastrutture territoriali Campania e Molise di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), Fabio Rapuano. Nella circostanza s’è detto della riattivazione della tratta Isernia/Roccaravindola prevista per domenica 10 ottobre, cioè domani, e dello stato delle opere riguardanti l’elettrificazione ed il miglioramento dell’intera linea in questione. In sintesi quanto realizzato : rinnovo di 13 km. di binari e traverse, 2 deviatoi, adeguamento degli impianti di trazione elettrica, comando e controllo dell’infrastruttura e realizzazione di una nuova sottostazione elettrica a Pettoranello, abbassamento binari in corrispondenza di gallerie e cavalcaferrovia e adeguamento tecnologico dei passaggi a livello propedeutici all’elettrificazione. Poi ancora a Isernia realizzato il nuovo ACC, sempre nel capoluogo pentro anche un nuovo impianto di informazione al pubblico, nuova pensilina e nuovo assetto dei binari.

150 i tecnici impegnati, con un investimento complessivo di 140 milioni di euro. Tanto quindi in fatto di trasporto su rotaia ed il Molise “che esiste ed intende resistere”, secondo il fortunato slogan o grido di battaglia corrente, non può che essere soddisfatto di tutto questo. Finalmente cioè da parte di FS le attenzioni giuste e doverose, non importa se abbondantemente tardive, verso i diritti e le aspettative dei molisani in fatto di trasporto su rotaia dalla regione verso il resto della Penisola. Tanto è avvenuto, ma tant’altro resta ancora da fare, se si consente la doverosa puntualizzazione. Si segnalano due “momenti” ancora a farsi perché i molisani si sentano finalmente considerati in fatto di trasporto su rotaia : innanzitutto cancellare una volta per tutte il terribile, per non dire altro …, binario 21 della Stazione Termini  nella Capitale da cui partire per raggiungere il Molise, ma dopo un paio di km. buoni da coprire a piedi trascinando valigie, trolley, pesi e quant’altro ! Una sorta di … “ultima spiaggia” dei trasporti, che Molise e molisani certamente non meritano ! E quindi la bazzecola, che poi tanto bazzecola non è sommandola giorno dopo giorno per pendolari ed affini, del consistente costo del viaggio su rotaia Venafro/Cassino e viceversa rispetto all’analogo viaggio su gomma, alias sui bus di linea, sull‘identico percorso. E sapete perché FS sono così costose rispetto ai bus di linea sul tratto Venafro/Cassino e viceversa ? In quanto secondo FS il treno “scende” ancora a Vairano Scalo (Caserta) prima di entrare o lasciare il Molise, esattamente come avveniva vent’anni orsono o giù di lì, cioè prima della realizzazione della galleria ferroviaria San Pietro Infine/Venafro che ha accorciato km e tempi di percorrenza, e dovrebbe conseguentemente far abbassare anche il costo del biglietto ferroviario! Ed invece niente. Sul biglietto ferroviario si legge ancora “Via Vairano Scalo”, dal che -pensiamo- derivino i due euro in più da pagare per chi monta un carrozza rispetto a chi sale sul bus ! Ed allora dr. Rapuano della Direzione Operativa Campania/Molise delle Ferrovie dello Stato, ammesso che abbia tempo e volontà di leggere il presente servizio di questa testata, ritiene di adoperarsi per il pieno e completo rispetto dei diritti dei molisani in fatto di trasporto su rotaia, intervenendo per la cancellazione del “terribile” binario 21 della Capitale ed evitando che i molisani paghino ingiustamente in più per viaggiare su treno da Venafro a Cassino e viceversa ? Chi scrive sarà ben lieto di sottolineare siffatti interventi in favore dei molisani e del Molise “che esiste e resiste” !

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