di Tonino Atella
10 ottobre 881 : data terribile per il Volturno altissimo. Nella giornata ricorre infatti l’anniversario dello spaventoso eccidio di 900 martiri volturnensi, che davano vita alla comunità monastica di San Vincenzo al Volturno e che vennero trucidati dai saraceni per motivi religiosi.

A ricordare l’evento è Zona Rozza Web Tv, emittente libera di Cerro al Volturno, che testualmente scrive : “A distanza di circa trent’anni da tale evento luttuoso -è l’emittente televisiva cerrese a ricordarlo- nel 914 il Monastero Benedettino alle sorgenti del Volturno venne ricostruito e trasferito sulla riva destra del fiume molisano sul finire del IX secolo. Da lì iniziò, col ritorno in loco di trenta monaci benedettini, l’opera di incastellamento di molti centri attualmente presenti nella Valle del Volturno”.

La conclusione di Gabriel Paolone, direttore di Zona Rossa: “La ricorrenza dell’eccidio è occasione per ricordare le comuni origini di noi abitanti volturnensi e per preservare una memoria che purtroppo è sempre più minoritaria”. Intanto reperti, testimonianze, studi pittorici e quant’altro della pregressa vita monastica benedettina alle sorgenti del Volturno nel corso del primo millennio sono oggi in mostra al Museo Nazionale S. Chiara di Venafro attirando ed interessando tantissimo i visitatori.































