Energia crisi sempre più grave PUN oltre 307 Euro

Di Luigi Venditti

Crisi energetica sempre più grave per l’intero continente europeo e per il bel paese, è salito ad oltre 307 euro al Megawatt il PUN- Prezzo Unico dell’energia, tutto ciò dopo le mosse internazionali del Presidente Putin del mese di Settembre. Precisamente il PUN in Italia è arrivato a 307,72. “L’Europa ha sbagliato tutto!” ha affermato di recente il Capo del Cremlino, continuando “Gli errori dell’Unione Europea hanno provocato questo scenario indesiderato”.  A “salvarsi” solamente la Polonia che è forte di una forte produzione energetica interna. In allegato all’articolo la cartina paese per paese. In una situazione di maggiore difficoltà rispetto all’Italia solamente la Serbia con un PUN a 327.44 Euro.
La situazione apocalittica potrebbe portare a conseguenze oggi inimmaginabili come il razionamento energetico orario e possibili blackout “controllati” in vista della stagione invernale. In basso nell’articolo il grafico che mostra gli aumenti proprio di questi giorni del prezzo del Gas e dell’Elettricità.
Qualche giorno fa il Presidente della Russia, Vladimir Putin, ha fatto il punto della situazione spiegando quello che sta succedendo: “in primo luogo – ha detto Putin – la rapida ripresa economica post-crisi ha fatto ripartire la domanda di energia. In secondo luogo, all’inizio del 2021, in molti Paesi europei il freddo inverno ha portato a una grave diminuzione delle riserve di gas naturale negli stoccaggi sotterranei, stiamo parlando dei depositi sotterranei dei nostri partner europei. Come sappiamo, il mercato globale dell’energia non tollera confusione ed esitazione. I piani di investimento sono di natura a lungo termine. Pertanto, azioni dure e avventate possono portare a gravi squilibri nel mercato, dove diversi fattori sfavorevoli si sono sviluppati contemporaneamente quest’anno. Ancora una volta, ciò dimostra come con certe pratiche i partner europei abbiano commesso degli errori. Abbiamo parlato con la precedente Commissione europea e tutte le sue attività erano volte a ridurre i contratti a lungo termine. Oggi è diventato assolutamente ovvio che questa politica era errata, poichè non teneva conto delle specificità del mercato del gas a causa di un gran numero di incertezze. La Russia è un fornitore di gas affidabile per l’Asia e l’Europa e rispetta gli impegni in pieno. Non c’è mai stato un solo caso nella storia in cui Gazprom si sarebbe rifiutata di aumentare le forniture ai suoi consumatori qualora questi avessero presentato offerte appropriate. Neanche uno“, ha detto Putin. Il presidente russo ha osservato che il più grande consumatore di gas russo in Europa – la Germania – nei primi nove mesi del 2021 ha ricevuto più di 10.124 miliardi di metri cubi di gas. “Questa quota è pari al 131,8% rispetto allo scorso anno“, ha aggiunto. “Nei primi nove mesi di quest’anno, Gazprom ha aumentato le forniture attraverso il Gts dell’Ucraina, di oltre l’8%. Si può di certo affermare che supereremo i nostri obblighi contrattuali per le forniture di gas attraverso il territorio dell’Ucraina“. Quest’operazione “per Gazprom è economicamente non redditizia, perchè è più costosa, mentre il pompaggio attraverso nuovi sistemi è molto più economico, di circa 3 miliardi di dollari all’anno. Vediamo tutti i tipi di speculazioni sul sistema di trasporto del gas in Ucraina e sulle forniture attraverso di esso“.

 

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