Dopo oltre un mese e mezzo di campagna elettorale Isernia ha il nuovo sindaco, Piero Castrataro.

La novità che Isernia ha votato e voluto per scacciare via i soliti noti del capoluogo di regione. Melogli anche questa volta resta sconfitto (l’altra sconfitta risale nel 2016 sempre al ballottaggio contro il sindaco uscente D’Appollonio). Isernia forse si ricorderà anche della sua mancata voglia d ifare opposizione rinunciando al suo seggio.

Il consiglio che si andrà a formare, quindi, dopo la vittoria di Piero Castrataro sarà così composto:

Per la maggioranza 7 seggi a Isernia Futura (Scarabeo, Iannone, Di Baggio, Del Bianco, Paolino, Olivieri e Laurelli), 6 al Pd (D’Achille, Bontempo, Sardelli, Perpetua, Cefalogli e Di Lollo), 4 a Volt (Vinci, Di Giacomo, Paniccia e Di Rollo) 2 al Movimento Cinque Stelle (Barone e Monaco) e uno a Isernia Verde e Solidale (Sara Ferri).

Per le opposizioni due i seggi a Fratelli d’Italia Tedeschi, (Lancellotta e Di Perna) 3 a Forza Italia più Melogli (Fabrizio, Dall’Olio e Pietrangelo) 1 ai popolari per l’Italia (Di Luozzo), 1 a Udc (Calenda), 1 a Iris (Amendola) 1 a Isernia Migliore (Chiacchiari) e 1 ad Alleanza per il Futuro (Mancini)

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