di Giovanni Minicozzi
A Isernia ha stravinto Piero Castrataro sostenuto dal centrosinistra e dal M5s. Pesante sconfitta invece per il candidato sindaco Gabriele Melogli sostenuto da Donato Toma, da tutti i suoi assessori, da Roberto Di Baggio, dalla Lega e dalla coordinatrice di Forza Italia Annaelsa Tartaglione.
A nulla è servito l’intervento telefonico di Silvio Berlusconi che in chiusura di campagna elettorale ha espresso apprezzamento per Gabriele Melogli e per Annaelsa Tartaglione. Una sconfitta collettiva per la maggior parte della coalizione che mette nell’angolo il centrodestra guidato da Donato Toma.
Peraltro lo stesso centrodestra si era presentato diviso al primo turno con Fratelli d’Italia, liste civiche, Michele Iorio e Massimiliano Scarabeo a sostegno del candidato sindaco Cosmo Tedeschi. Evidentemente neanche il tentativo di accordo politico tra Melogli e Tedeschi (mai ufficializzato) ha prodotto risultati positivi.
Dunque dopo la batosta elettorale subita a Campobasso anche a Isernia il centrodestra è costretto a soccombere in malo modo. In sostanza la coalizione guidata da Donato Toma dal 2018 a oggi ha collezionato solo batoste e in particolare due sonore sconfitte prima a Campobasso e poi a Isernia, sconfitte che sono propedeutiche alle prossime elezioni regionali.






























