di Tonino Atella

La conferma dall’86enne venafrano Remo Passarelli al lavoro per regalare nella primavera 2022 un grosso appuntamento artistico a Venafro e ai venafrani.

Le origini di ciascuno di noi sono aspetti praticamente “sacri”. Tutti amano tantissimo il proprio paese, la città che ci ha dato i natali e ci si attiva per ringraziare, come a disobbligarsi della nascita, dell’accoglienza iniziale ricevuta. Si, proprio tutti, ma gli anziani sono coloro che maggiormente si distinguono nel discorso in essere. Anche i fanciulli, i giovani e le persone di media età operano ovviamente nel merito, ma colui o colei avanti negli anni sono tutt’altra cosa, addirittura commoventi, e perciò da abbracciare e stringere forte se non ci fosse di mezzo la maledetta pandemia, per quanto e per come giorno dopo giorno s’ingegnano per le proprie origini. Il trascorrere del tempo cioè lascia maggiorente apprezzare il dono della vita e di riflesso induce a ringraziare il paese, la città, il comune, la frazione, la borgata o “le quattro case” che ci hanno visto venire al mondo.

Di tanto ha in mente di farsi carico con un appuntamento artistico di tutto rilievo l’86enne venafrano Remo Passarelli, ammogliato con figli, già valente artigiano nel settore idraulico, oggi pensionato e da sempre col “pallino” dell’arte musicale. Possiede e suona diversi strumenti, dal violino alla pianola a tant’altri, ama dirigere quando gli capita, è pronto ad esibirsi in pubblico se richiesto, gli piace cantare accompagnandosi al piano, scrive poesie e compone musiche d’amore sincero per la natura e soprattutto per la sua città, affetto che cammina di pari passo con la vicinanza a moglie e figli, questi ultimi a loro volta provetti ed apprezzati musicisti: Lucio, il figlio maschio, concertista richiestissimo dalle bande musicali, la donna, Mirella, chitarrista ed animatrice di cori. “Nella prossima primavera 2022 -attacca il dinamicissimo Remo, in perenne attività nonostante l’età- promuoverò un omaggio artistico a Venafro e ai venafrani, provvedendo personalmente ad ogni cosa. Se avrò le autorizzazioni di rito, penso di offrire una magnifica serata gratuita in piazza Castello, oggi Piazza Totò, con artisti, cantanti e musicisti. Suonerò anch’io proponendo la mia canzone “Venafro nel cuore”, il personale testamento d’amore per la mia città. Come pure verranno anche distribuiti stampati, foto e cartoline di Venafro perché tutti imparino ad apprezzarla. Sarà comunque la musica la regina della serata, che mi auguro possa restare nelle menti e nei cuori di ciascun venafrano di ogni età e d’ambo i sessi”. Se non è amore questo per la città che ci ha dato i natali, di grazia di cosa trattasi ? Perciò BRAVISSIMO REMO per tutto quanto hai in mente per la TUA VENAFRO ! E chapeau per la tua intelligente dinamicità.

Articolo precedenteIstruzione, nuovi orizzonti per le scuole dell’Alto Medio Sannio
Articolo successivoA ISERNIA VINCONO I MOVIMENTI CIVICI