di Giovanni Minicozzi
Il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano ha deciso di fare cassa sulla pelle dei volontari e delle associazioni che garantiscono il funzionamento del servizio di emergenza in tutte le postazioni territoriali del 118. In sostanza Florenzano ha emanato un bando che prevede il taglio del 50% dei rimborsi per soccorritori e autisti impegnati con le associazioni di volontariato nonché ulteriori riduzioni sempre del 50% per l’acquisto e la manutenzione delle ambulanze.
In pratica per 12 ore lavorative al giorno l’indennità passa dai circa 50 euro attuali a 25 mentre i contributi per l’acquisto delle ambulanze si riducono da 40 mila a 20mila euro.
Si tratta di una vera e propria mannaia che mette a rischio la continuità del servizio di emergenza considerato che, a ragione, la proposta dell’Asrem è stata rispedita al mittente da tutti gli operatori. Ieri c’è stata la poderosa protesta dei volontari davanti alla sede del consiglio regionale e il presidente Toma ha promesso un suo interessamento per tentare di risolvere la questione e ha convocato una riunione per lunedì prossimo.
Vedremo come finirà la vicenda ma nutro forti dubbi sulle promesse del governatore. La soluzione efficace, invece, sarebbe la stabilizzazione dei volontari come hanno fatto altre regioni ma di questo non si parla nemmeno e il servizio di emergenza urgenza resta uno dei punti critici del sistema sanitario regionale.
Il paradosso della vicenda emerge in tutta la sua evidenza se si considera che lo stesso Florenzano ha riconosciuto 120 euro/ora alla cooperativa La Fenice di Sassuolo per impegnare medici (neolaureati o pensionati) al 118 e nel reparto di pediatria del Cardarelli per un costo totale di oltre 400 mila euro.
Una riflessione viene spontanea:
Se proprio non riuscite a mandare a casa Florenzano (richiesta ribadita ieri in aula da Andrea Greco e ampiamente motivata) perché non riducete del 50% lo stipendio dell’incapace direttore generale dell’Asrem?






























