di Giovanni Minicozzi

Manfrine e ipocrisie sul presunto rilancio del sistema sanitario regionale. Prima di tutto la modifica del famigerato decreto Balduzzi in discussione nella Conferenza delle Regioni non prevede nessuna deroga per il Molise e conseguentemente i reiterati annunci diramati dal commissario Toma circa il Dea di secondo livello al Cardarelli e di primo livello al Veneziale di Isernia e al S.Timoteo di Termoli restano tali.

Inoltre i ministeri della salute e delle finanze tengono ancora bloccati i 38 milioni di euro per le premialità pregresse. Naturalmente non si tratta di un capriccio romano ma semplicemente di precise inadempienze della Regione che riguardano prima di tutto la mancata restituzione delle tasse aggiuntive pagate dai molisani  (addizionali Irap e Irpef relative agli anni 2015 ÷ 2018) e illegittimamente trattenute nella cassaforte di via Genova o utilizzate per fare altro.

A tal proposito l’ex commissario Angelo Giustini ricorda  che nel corso del suo incarico ha emanato tre decreti Acta per richiedere alla Regione la restituzione di circa 27 milioni di euro pagati dai cittadini. “Considerata l’inadempienza del presidente Toma sono stato costretto a segnalare tale anomalia prima al consiglio regionale e poi alla Corte dei conti, alla Procura della Repubblica e agli stessi ministeri con l’obiettivo  di sbloccare circa 60 milioni di euro spettanti al Molise per le cosiddette premialità e bloccati anche per questa inadempienza della Regione – ha ricordato Giustini.

“Toma non ha mai ottemperato a tali richieste che se non evase bloccheranno sine die le risorse spettanti” – ha concluso il generale ricordando che ad aggravare la situazione c’è il debito con l’Inps di oltre 80 milioni scaricato sulle casse dell’Asrem anzicché della Regione.
Dunque la mancata concessione delle risorse aggiuntive non avverrà fino a quando Toma non verserà il dovuto sul bilancio della sanità.

Peraltro il commissario Toma aveva annunciato la rinuncia all’incarico in caso di diniego del governo Draghi a pagare le premialità, esattamente come sta avvenendo ma delle dimissioni neanche l’ombra. E così si continua a prendere in giro i molisani mentre, da quanto è dato sapere, Angelo Giustini resta l’unico indagato per abuso d’ufficio in conseguenza di una pessima gestione della pandemia, gestione di competenza esclusiva dell’Asrem e non della struttura commissariale.

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