di Tonino Atella

Le osservazioni dei devoti venafrani e degli studenti umanistici del Liceo “Giordano”, attiguo al luogo di culto.

C’è a Venafro l’ampia strada, data la sua larghezza non è eccessivo definirlo viale vero e proprio, che dalla Chiesa dedicata alla Madonna del Carmine attigua allo storico Liceo Classico “Antonio Giordano” porta alla monumentale Cattedrale cittadina, ricca tra l’altro della Porta Santa e come tale di importanza storico/religiosa assoluta. Ebbene tale viale è stato appena magnificamente ricoperto con bellissimo strato bituminoso che ne ha aumentato l’attrattiva, abbellendo conseguentemente l’intera zona alla periferia occidentale di Venafro. Ma tempo qualche settimana, e quando si stava appena apprezzando la nuova bitumazione dell’arteria in tema, ecco l’intervento che rischia adesso di rovinare ogni cosa se non si procede con la dovuta e necessaria accortezza. In effetti da qualche settimana sono iniziati i lavori di consolidamento e restauro della citata Chiesa del Carmine, chiusa dalla scorsa primavera per rimetterla in sicurezza.

Un intervento cioè atteso e ben accetto dalla collettività ma la cui attuazione rischia adesso di rovinare la bella bitumazione stradale sottostante appena eseguita, visto che detriti e quant’altro rimossi dal luogo di culto vengono “precipitati” sull’arteria attraverso apposito tubo in plastica montato proprio per lo scarico a terra dei detriti. Certo, questi sono i sistemi e i lavori di rimozione vanno pur eseguiti per procedere a consolidamenti e restauri successivi ma, dato il recentissimo rifacimento della bitumazione stradale sottostante, è il caso di attuare sistemi e metodi di lavoro tali da preservare lo stato del rifatto manto stradale, altrimenti tempo qualche giorno ed altre rovinose e violente discese di detriti e materiali di scarto a terra e la bellezza della ribitumata Via Del Carmine sarà solo un bel ricordo e nulla più ! Non è difficile prevedere infatti, se non interverranno gli opportuni correttivi, che presto ci sarà un enorme buco o avvallamento là dove era stato appena steso il nuovo tappeto asfaltato, ossia giusto dinanzi alla Chiesa del Carmine e a pochi passo dal Liceo “Giordano” ! No, tanto non deve avvenire, dopo aver atteso decenni la nuova bitumazione dell’arteria in questione ! Ed allora ecco la necessità di accortezza, attenzione e senso di responsabilità nell’esecuzione dei lavori al luogo di culto.

Ad esempio proteggendo opportunamente con sistemi appositi la sede stradale ed evitando che detriti e materiale di scarto rimossi dalla chiesa arrivino a tutta velocità sull’asfalto precipitando nel tubo di cui innanzi da un’altezza di dieci metri ed oltre, come appunto sta incredibilmente avvenendo ! La dimostrazione di siffatto discutibile sistema è rappresentata dai tantissimi detriti che data la loro caduta a forte velocità e da tanti metri di altezza scavalcano recinzione e protezioni, invadendo la sede stradale ! Ed allora, ok a consolidamento e restauro della Chiesa del Carmine ma con sistemi e metodi tali da non rovinare la strada sottostante appena ribitumata. Non si pensi cioè a sanare ogni cosa con successivi rattoppi o rappezzi della sede stradale una volta rovinata, ma si restauri e si consolidi lo storico luogo di culto senza apportare danni alla strada sottostante. Non è cosa impossibile, se si lavora con coscienza e senso di responsabilità. A chiederlo sono tutti i venafrani indistintamente, e cioè sia i devoti alla Madonna del Carmine e sia gli studenti umanistici del “Giordano”, i quali da poco stanno gustando visivamente la nuova Via Del Carmine e vorrebbero continuare a fruirne in tutta la sua rinnovata bellezza e suggestione, senza vedere la strada con i bruttissimi “pezze e rattoppi”.

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