di Giovanni Minicozzi

Il primario del reparto di rianimazione del S.Timoteo di Termoli, smascherato da una pregevole inchiesta realizzata da Monica Raucci per la TGR Molise, ha scelto di fornire la sua versione dei fatti attraverso un organo di informazione locale diverso da Rai 3 che pure lo ha inseguito per diversi giorni proprio per dargli il sacrosanto diritto di replica.

Lo specialista ha raccontato di non aver inoculato la seconda dose di vaccino poiché dopo la prima dose, iniettata nello scorso mese di maggio, avrebbe avuto conseguenze alla vista, patologia durata circa una settimana. Il professionista ha poi aggiunto che è rimasto in servizio senza Green Pass per sopperire alla grave carenza di personale del suo reparto e che avrebbe deciso il tutto d’intesa con la direzione aziendale.

Però i conti non tornano primo perché il medico ha fatto la prima vaccinazione con circa quattro mesi di ritardo rispetto all’obbligo prioritario imposto al personale sanitario e secondo perché, fermo restando il diritto del medico a non vaccinarsi, lo stesso avrebbe avuto il dovere di cambiare incarico per evitare la sua presenza nel reparto.
O meglio doveva essere il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano a disporre il comando ad altro incarico.

Poiché Florenzano non poteva non sapere la domanda è d’obbligo:
Per quale misterioso motivo il dg ha mantenuto in servizio il primario nel delicato reparto di malattie infettive?

Così come è d’obbligo chiedere al medico specialista se la sua patologia agli occhi sviluppatasi dopo la prima dose di vaccino sia stata refertata da un oculista o da altra persona competente.

E ancora, perché il primario ha ricevuto la prima dose nel chiuso di una stanza come raccontato dal servizio di Rai Tre?

Intanto la direzione dell’Asrem ha fatto sapere, guarda caso proprio oggi, di aver sospeso dal servizio una ventina di persone tra medici, infermieri e amministrativi per mancanza del Green Pass.

Mi chiedo da quando? E fino ad ora come è stato utilizzato il personale sospeso?

A mio modesto parere in questa grave vicenda le responsabilità fanno capo sia a singoli soggetti coinvolti sia, e soprattutto, al direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano senza escludere le corresponsabilità del commissario Donato Toma. Dal canto loro i carabinieri del NAS, dopo la irruzione al S.Timoteo, seguita all’inchiesta di Monica Raucci, hanno verbalizzato tutte le anomalie riscontrate e presto verranno depositate presso la Procura della Repubblica di Campobasso.

L’intera vicenda finirà sugli organi di stampa nazionale per cercare di fare luce sul buoi fitto che avvolge presumibili e pericolose gravi inadempienze

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