di Giovanni Minicozzi

Con delibera n. 1264 del 29 ottobre 2021 (che allego in calce all’articolo) il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano ha disdetto il contratto relativo all’appalto della sanificazione di tutte le strutture dell’azienda compreso ospedali, ambulanze e barelle di biocontenimento.

La strana vicenda è iniziata alla fine di luglio di quest’anno quando la stessa Asrem assegnò il servizio alla ditta TINEOS a seguito della rinuncia di fatto del “Consorzio Stabile Impero” di Roma che si era aggiudicato la gara. Alla TINEOS è stato riconosciuto l’importo di oltre 200 mila euro per la durata di tre mesi a partire dagli inizi del mese di agosto.

A metà settembre l’Asrem scopre che il liquido utilizzato per la sanificazione non è conforme al capitolato di appalto (insufficiente quantità di perossido di idrogeno) e risulta inefficace per la sanificazione degli ambienti oggetto del capitolato di appalto, ospedali ambulanze e barelle di biocontenimento compresi.

Resta il fatto che la sanificazione giudicata inefficace dagli stessi verbali di contestazione redatti dagli esperti è continuata fino agli inizi del corrente mese di novembre e solo alla scadenza del contratto l’Asrem ha deciso di prendere i dovuti provvedimenti nei confronti della ditta TINEOS di Marcianise.

Tre lunghi mesi durante i quali il delicato servizio di sanificazione è stato inefficace secondo quanto rilevato dalla stessa Asrem. Ovviamente non è dato sapere quali siano le motivazioni alla base del tardivo intervento che ha escluso la TINEOS dal servizio affidatogli dallo stesso Florenzano. Ritardo colpevole che potrebbe aver causato l’ulteriore diffusione del Covid.

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