di Giovanni Minicozzi
Dall’entrata in vigore della norma nazionale che ha imposto misure severe nei confronti del personale sanitario non vaccinato e senza Green Pass il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano ha sospeso dal servizio ben 19 persone e precisamente 5 alcune settimane addietro e 14 nei giorni scorsi.
Incomprensibilmente l’ultimo provvedimento è stato disposto all’indomani dell’inchiesta – realizzata da Monica Raucci per la TGR Molise – su un primario facente funzione, presunto no vax, del reparto di rianimazione del S.Timoteo di Termoli. Peraltro lo stesso primario ha dichiarato di essersi vaccinato con la seconda dose il giorno dopo la messa in onda del servizio di Monica Raucci.
Nella stessa intervista – rilasciata a una emittente locale e non alla Rai – il medico ha anche rilevato che i vertici dell’Asrem erano a conoscenza della sua decisione relativa alla mancata somministrazione della seconda dose “per paura dopo aver avuto problemi alla vista con la prima dose”. La “paura” dello specialista è assolutamente legittima ma in quelle condizioni non poteva continuare a fare il suo lavoro nel delicato reparto di terapia intensiva e spettava proprio al dg Florenzano – a conoscenza della vicenda – prendere i provvedimenti necessari.
I dubbi circa il doppio pesismo dell’azienda sanitaria crescono nel verificare che tra le 14 persone sospese con l’ultimo provvedimento non figura il primario oggetto dell’inchiesta.
A dire il vero Oreste Florenzano ha fatto sapere alla stampa di aver inibito al medico l’ingresso in ospedale per alcuni giorni ma sull’albo pretorio dell’Asrem non risulta neanche questa circostanza e dunque verba volant .
Verosimilmente qualcuno sta cercando di fare “sbollire” la vicenda che ha determinato rabbia e scalpore non solo tra i pazienti ricoverati al S.Timoteo. Infine una riflessione che riguarda l’ordine dei medici della provincia di Campobasso rimasto fino ad ora nel silenzio assoluto.
In altre parti della penisola per molto meno sono stati sospesi decine di medici mentre da noi tutto tace, come sempre.
SIAMO NEL MOLISE!






























