di Tonino Atella
Uno spettacolo spettrale ! Addirittura apocalittico e senza esagerazione alcuna, ma riferendo l’esatto stato delle cose. E’ in quanto oggi ci si imbatte se si percorre a piedi o in auto la Provinciale delle Tre Torri a confine tra Molise e Campania, un tempo unica strada di collegamento tra la nostra regione, la Capitale ed il resto dell’Italia sul versante occidentale, prima dell’apertura negli anni ’60 della sottostante galleria stradale Nunziata Lunga. Ciononostante la Provinciale delle Tre Torri, negli anni ‘40/’50 teatro anche di ripetute scorribande ed assalti di banditi della zona, resta importante ed essenziale per quanti risiedono in cima alla stessa collina delle Tre Torri, per i collegamenti tra le frazioni venafrane Ceppagna e Vallecupa e per tutti coloro che amano fare sport all’aperto, andare in bici, correre o semplicemente passeggiare.

Ebbene attualmente la Provinciale in questione è tutt’altro che sicura e tranquilla, non già per il relativo traffico che l’attraversa quanto per le conseguenze dei devastanti incendi estivi che hanno distrutto, arso ed annerito pini e vegetazione spontanea prima vivi e vegeti sui ripidi pendii delle Tre Torri, ed utilissimi a trattenere con le loro radici massi e macigni lungo i citati pendii collinari, ma che oggi arsi e piegati a terra non svolgono più siffatta importantissima funzione. Di conseguenza è a rischio l’incolumità di quanti attualmente transitano a piedi o su gomma sulla sottostante arteria provinciale. In effetti sulla strada pendono minacciosi dall’alto pini arsi, pietre, massi e macigni enormi che minacciano da un momento all’altro di precipitare, invadendo l’arteria.

Ad onor del vero qualcosa è già successo. Infatti tanti tronchi arsi sono scivolati giù, tantissimo materiale pietroso è arrivato a bordo strada, molti massi pendono pericolosissimi e solo per fortuna non si sono registrati incidenti e feriti. Ma non bisogna aspettare che avvenga l’irreparabile per intervenire ! E’ urgentissimo perciò innanzitutto rimuovere i tronchi dei tanti pini arsi prima che vengano giù e soprattutto ricreare al più presto la preesistente e bellissima pineta perché i ripidi pendii collinari tornino sicuri e belli a vedersi. Intanto oggi avventurandosi lungo la Provinciale delle Tre Torri pare proprio di addentrarsi in un infernale ambiente “dantesco”, nero, pauroso e dai tanti pericoli






























