Così Tonino Atella, pubblicista che suggerisce iniziative dal Molise per la modifica della norma a livello nazionale.
Dal pubblicista Tonino Atella, decano degli iscritti all’Ordine dei Giornalisti del Molise risalendo la sua iscrizione ai tempi dell’informazione regionale affidata ai quotidiani di tiratura nazionale come Il Tempo di Roma, Il Mattino di Napoli ed altri, riceviamo la nota che segue : “Continuo a chiedere da tempo ma purtroppo la norma vigente non lo consente -attacca Atella- che i colleghi giornalisti e pubblicisti molisani disoccupati o relativamente compensati, ad essere buoni … , siano finalmente esentati dalla tassa annuale d’iscrizione all’Odg Molise, l’Ordine regionale di giornalisti e pubblicisti. <La legge non lo consente !>, è la secca replica. Ed ancora, <Tutti, a prescindere se lavorino o meno nel settore dell’informazione, se vengano pagati e come risultino ricompensati, tutti sono tenuti a versare la quota annuale all’Odg Molise, una volta iscritti negli elenchi ! Lo stabilisce la legge !>. Già, la legge, certamente da rispettare, ci mancherebbe ! Ma non va dimenticato che ci sono anche i diritti di coloro che, e non sono affatto pochi in Molise, iscrittisi un bel giorno all’Odg regionale per lo sfizio, il piacere di “essere giornalisti” aspirando a collaborare con organi d’informazione o ad entrare in redazioni giornalistiche regionali o addirittura a lavorare per testate pubbliche o private del territorio molisano, si sono poi ritrovati col classico pugno di mosche in mano in quanto a lavoro nel settore, ossia disoccupati o assai relativamente compensati !

Parlo,ripeto, della stragrande maggioranza degli iscritti all’Odg Molise, verso i quali è tempo -ritengo- di attuare finalmente tutte le misure e le strategie possibili perché siano esentati ope legis da una quota, minima quanto si vuole ma assolutamente invisa, stante la disoccupazione o altro problema patito nello specifico. Quota perciò da cancellare, in assenza di entrate economiche derivanti dal titolo professionale goduto che aveva procurato l’iscrizione all’Ordine Giornalisti. Incombenza, questa dell’auspicata esenzione, di tutta competenza dell’ODG nazionale, cui doverosamente -penso- va trasmessa dall’ODG Molise l’istanza a nome dei tanti pubblicisti e giornalisti molisani disoccupati, o relativamente pagati. Istanza da affiancarsi e sostenersi ovviamente anche da parte degli altri ODG regionali di tutt’Italia perché abbia peso, attenzione ed ascolto presso gli organismi nazionali della categoria dell’informazione. L’ODG Molise cioè può e deve farsi portavoce e capofila di siffatto movimento d’opinione perché la legge venga modificata, in ragione delle istanze e delle attese dei meno fortunati tra i pubblicisti e i giornalisti molisani, ossia dei senza lavoro e dei senza reddito! Chiaramente tanto potrà avvenire se si percepiranno come giusti e doverosi i concetti appena espressi. Viceversa i colleghi pubblicisti e giornalisti disoccupati o mal pagati continueranno loro malgrado a versare quella quota annuale, minima quanto si vuole, ma nient’affatto condivisa ed accettata per le ragioni appena esposte.
Ringrazio dell’ospitalità e saluto cordialmente.
Tonino Atella, pubblicista.






























