di Tonino Atella

Ad attestarlo incredibilmente sulla patente di guida il Ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili !

Nata e costituita cinquant’anni orsono la provincia d’Isernia, per tanti è così, ma non per il Ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, Direzione generale per la motorizzazione e per i servizi ai cittadini e alle imprese in materia di trasporti e navigazione, ossia l’infinita dicitura in cima alla lettera che accompagna l’emissione di una nuova patente di guida! E’ incredibile, quasi da non credere, ed invece è quanto accade se si richiede il rinnovo della patente di guida come capitato ad un utente di Venafro. Il nostro, espletato tutto quanto di rito e di prassi, riceve già all’indomani via posta la patente rinnovata e contentissimo apre la busta al cui interno c’è il nuovo ed aggiornato documento di guida, ossia la patente. Legge immediatamente quanto riportato sulla nuova tessera plastificata e subito il sorriso si trasforma in disappunto, rabbia, incredulità, sorpresa e contrarietà! Là dove è scritto il proprio Comune di nascita, Venafro, c’è accanto tra parentesi la sigla della provincia di appartenenza. E qui il nostro legge  : (CB) ! Legge una seconda volta ed un’altra ancora, pensando di aver sbagliato a leggere, ed invece no : c’è proprio scritto (CB), piuttosto che (IS), come sarebbe stato più giusto e logico, vista la realtà di fatto da cinquant’anni ed oltre! “Ma come ? Siamo nel 2021 -sbotta il nostro- l’istituzione della seconda provincia molisana, ossia Isernia, risale agli anni ’70, Venafro appartiene a tale provincia da oltre mezzo secolo e dall’Ufficio preposto al rinnovo delle patenti ancora si è rimasti all’unica provincia molisana di Campobasso e quindi a classificare Venafro quale appartenente sempre a tale provincia e non già a quella di Isernia? E’ assurdo tutto questo ! Ma soprattutto è la lapalissiana dimostrazione del sostanziale arretramento dell’apparato burocratico nazionale, incapace di aggiornarsi nemmeno dopo cinquant’anni !”. La conclusione sconfortata del cittadino : “O forse è anche la conferma, purtroppo, del Molise che non esiste …, nonostante la ferma determinazione di tutti i molisani di resistere sebbene, nonostante e quantunque ?”. Le domande conclusive a questo punto : dato il dato inesatto sul nuovo documento di guida, questo è valido o va cambiato nuovamente ? Ed ancora : le spese per l’ennesima patente, se da cambiare, saranno a carico del cittadino o del retrogrado e nient’affatto aggiornato apparato burocratico statale ? Fatti d’Italia, a dir poco strani !

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