di Tonino Atella
Sono bastati dieci minuti di pioggia fitta ed abbondante e Venafro s’é ritrovata letteralmente sommersa sott’acqua ! Pochi minuti e nulla più, ma tanto è stato sufficiente per dimostrare l’inefficienza e l’inefficacia dei sistemi per l’assorbimento ed il deflusso delle acque piovane all’interno dell’abitato cittadino. Le foto passate dai cittadini sono assolutamente significative ! La Colonia Giulia, la più trafficata delle strade nel tratto urbano, è finita sotto decine di centimetri d’acqua piovana là dove l’arteria sottopassa il ponte di viale Vittorio Emanuele II, alias il viale della stazione ferroviaria. Livello dell’acqua tanto alto da lambire addirittura i motori delle auto in transito !

Conseguenza sia dell’avvallamento della strada nel tratto specifico, ma anche del mancato deflusso delle acque dato l’intasamento e l’occlusione della rete municipale per il deflusso delle acque. I tombini cioè sono otturati e quindi impossibilitati a far defluire le acque nell’abitato venafrano e basta che … Giove Pluvio si arrabbi un po’ più del solito e scarichi oltre il consentito, che l’abitato si trasforma in laghi, laghetti, pozzanghere ect. ! Questo accade in pianura, mentre nel centro storico, sempre a causa dell’occlusione di tombini, caditoie, grate ect., l’acqua piovana non smaltita viene giù a josa e velocissima, arrecando guai e problemi ! E visto che è prossimo l’inverno, portando a sua volta intemperie, freddo e tant’acqua piovana, pensiamo che non sarebbe male monitorare l’intero sistema del deflusso delle acque piovane nell’abitato cittadino liberando tombini, grate e tant’altro in modo da assicurare alla collettività servizi al massimo della funzionalità in materia di smaltimento ed assorbimento di quanto viene giù da nuvole e nuvolaglie.































