di Tonino Atella

Tanti i nuovi bagliori, la rinnovata e potenziata illuminazione pubblica nell’abitato venafrano, ma anche tante ombre ! Si sarebbe preferito scrivere solo di luminosità e bagliori su strade e piazze cittadine, ed invece tocca scrivere anche di bui serali e notturni, indubbiamente nient’affatto simpatici e graditi. Ma partiamo dalle cose belle, meglio dalla rinnovata luminosità pubblica nella Venafro antica. Piace sottolineare d’acchito i nuovi bagliori che finalmente si riscontrano lungo Via Garibaldi, arteria che dal quartiere Porta Nova porta allo storico rione cosiddetto delle Monache, essendovi un tempo le Clarisse di clausura là dove oggi è situato il Museo Nazionale di S. Chiara a Venafro, all’ex Seminario Vescovile attualmente adibito ad Istituto Carsic e quindi al paese di una volta. E giusto a metà di tale Via Garibaldi, là dove la strada interseca con Via Cotugno e Via Plebiscito, ecco finalmente illuminato a josa e tale da renderlo bellissimo ed assai suggestivo lo storico “Cuap’ Crocie” in dialetto locale, là dove cioè le predette  strade incrociandosi tra loro formano una sorte di croce. Sito ricco di storia, di personaggi e di tipicità dei tempi andati. Tra i tanti da ricordare salendo sulla sinistra il negozietto di sarto di Eligio Atella, l’amico venafrano di San P. Pio quando il 24enne Frate soggiornò per 40 giorni al Convento Francescano di Venafro, nonché i numerosi barbieri, i sarti e i calzolai della zona.

Dalle positività, come scritto innanzi, passiamo alle cose negative in tema di illuminazione pubblica. Su tutte, il primato spetta purtroppo al buio serale e notturno che avvolge l’ingresso e lo spiazzo antistante del Liceo Classico “Giordano” e dell’attigua Chiesa della Madonna del Carmine, attualmente chiusa per restauri. Il lampione antistante liceo umanistico e luogo di culto è spento e conseguentemente oscurità e buio avvolgono del tutto l’area in questione. Un gran peccato, trattandosi di strutture e località di spicco della città. Chiudiamo segnalando altro sito  venafrano centrale, nevralgico per la viabilità urbana e interurbana, ma parzialmente al buio: trattasi del trafficatissimo incrocio semaforico Via Colonia Giulia/Corso Campano, dove passano in continuazione tir, furgoni, auto e moto, e dove occorre perciò il massimo del bagliore per la sicurezza e l’incolumità di tutti. Tutt’intorno l’illuminazione pubblica funziona e rischiara, ma giusto all’altezza di tale incrocio c’è qualche lampione in tilt, con conseguente buio parziale ! E’ proprio il caso d’intervenire e riparare per garantire sicurezza piena a pedoni  e a quanti viaggiano su gomma.

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