Corsi e ricorsi storici. Accadono puntualmente, si ripetono con buona cadenza ed ogni volta lasciano il segno. Quando poi il tutto avviene in ambito politico, la cosa acquista un aspetto particolare. Prendiamo la recentissima  esclusione della coalizione di centrodestra dalle imminenti elezioni indirette -votano cioè solo sindaci e consiglieri comunali in carica, e non già il popolo- per designare la nuova assemblea amministrativa provinciale della Pentria, esclusione del centrodestra -sentite, sentite…- per aver presentato con “quattro minuti quattro” di ritardo la lista di coalizione, con conseguente strada libera quanto a vittoria elettorale per l’altro fronte, il centrosinistra ! Cioè, coloro i quali hanno oggi “ in mano “ e rappresentano il centrodestra nell’isernino sono stati capaci di arrivare con “quattro minuti quattro” di ritardo rispetto al termine ultimo per presentare la lista, così da far escludere la coalizione dalla prossima tornata elettorale provinciale e facendo conseguentemente  al popolo di centrodestra un gran bel … regalo di Natale! A questo punto probabilmente è tempo di mettere mano alla rifondazione delle rappresentanze di centrodestra nell’isernino che evidentemente hanno fatto il loro tempo, avranno esaurito quanto avevano da dare e risultano ormai del tutto improduttive, visto e considerato che non sono riuscite nemmeno a presentare nei termini una lista elettorale, arrivando fuori tempo massimo e off limits, per dirla secondo il gergo delle forze armate americane! Tanto chiarito, passiamo ai “corsi e ricorsi storici” di cui in apertura, andazzo purtroppo ricorrente in ambito politico molisano. Si era, ricordiamo, agli albori del terzo millennio e nella Penisola si tenevano le elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento nazionale. Tutti e ovunque a lavorare per approntare liste, col Molise che ovviamente non era immune da siffatto lavorìo preparatorio. Ciascun partito andava alla ricerca del meglio quanto a candidati per proporlo agli elettori ed il confronto politico si preannunciava serrato ed assai incerto. Finalmente si arrivò alla stretta finale per presentare le liste e tanto a destra, a centro che a sinistra si fece il massimo per centrare le aspettative degli elettori e conquistare simpatie elettorali e voti. Ci fu però nel frangente chi, forse preso da mille pensieri, finì per sbagliare la presentazione della lista, costringendo un determinato esponente politico del territorio  a rimanere escluso dalla tanto attesa ed importante competizione politica elettorale nazionale ! Ne giovò ovviamente altro candidato dello stesso collegio ! Decenni orsono, quindi, lo sbaglio nella documentazione della lista con la conseguente esclusione del candidato ; ieri l’altro i “quattro minuti quattro” di ritardo nella presentazione dello schieramento, col centrodestra messo fuori causa per i fatidici “quattro minuti quattro” di incredibile ritardo e costretto a restare al palo ! Corsi e ricorsi storici, o come altro si preferisce dire ? Comunque la si voglia mettere, resta da concludere che anche la politica vive momenti difficili, non c’è che dire !

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