di Giovanni Minicozzi

Ieri abbiamo informato i lettori di Futuro Molise sulla gravissima situazione in atto nel reparto di pediatria del Cardarelli chiuso dal giorno 11 dicembre scorso. Le notizie diffuse dalla stampa nei giorni passati raccontavano di una saturazione del reparto con ben 12 bambini ricoverati.

Tale informazione risulta essere totalmente falsa poiché la struttura ospita un solo bimbo di quattro mesi. Secondo quanto previsto dai piani sanitari relativi ai periodi 2015/2018 e 2019/2021, firmati rispettivamente da Paolo Frattura e dal commissario Donato Toma, il reparto di pediatria del Cardarelli dispone di 12 posti letto per patologie neonatali e due posti destinati alla terapia intensiva neonatale.

Peraltro lo stesso reparto viene indicato come Hub regionale per la cura dei bambini ma dal giorno 11 dicembre e fino a nuovo avviso resta inaccessibile con inevitabili gravi conseguenze per le famiglie costrette ad emigrare in ospedali extraregionali per curare i propri figli. A dire il vero la comunicazione diffusa a tutti gli altri ospedali pubblici dal primario facente funzione dott. Santilli non specifica i motivi della chiusura ma informa solo della “indisponibilità a nuovi ricoveri in patologia neonatale e terapia intensiva neonatale”.

Verosimilmente il grave disservizio è dovuto alla carenza di personale medico specializzato, carenze mai risolta dal commissario Toma e dal dg Florenzano nonostante le reiterate convenzioni stipulate con ospedali campani. Non e’ da escludere anche la mancanza di spazi dovuta alla presenza di dodici contagiati nell’unico Hub regionale inopinatamente destinato a centro Covid.

Resta il fatto però che il reparto di pediatria è chiuso nonostante le indicazioni contenute nei piani sanitari. Stessa storiaccia per il reparto di emodinamica del S.Timoteo che continua a funzionare a corrente alternata benché’ inserito nel piano operativo. Su questa ultima inadempienza domani il Tar potrebbe decidere sui ricorsi proposti dal sindaco di Termoli Francesco Roberti e da alcuni comitati, ricorsi tendenti a ripristinare il servizio di emodinamica del S. Timoteo in tutte le ore del giorno e della notte.

In sostanza la sanità affidata alla gestione del commissario Toma e del dg Florenzano non riesce più neanche a garantire quel minimo di assistenza previsto dal piano sanitario che pure contiene tagli inaccettabili.

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