di Tonino Atella

Da Venafro il click interessantissimo sul rione Porta Nova della metà del secolo scorso.

Aprite un cassetto chiuso da decenni e vi trovate tra le mani una foto d‘epoca in bianconero  che vi riporta indietro di 50/60 anni ? E’cosa  bellissima, perché permette un meraviglioso “ritorno al passato”, un tuffo all’indietro nel tempo come mai immaginavate. E’ il caso dell’allegata foto in bianconero del rione Porta Nova a Venafro, esattamente di piazza Vittorio Emanuele II, risalente alla metà del secolo scorso, diciamo anni 50/60. Per l’esattezza, la piazza attraversando la quale all’epoca si andava a Napoli, a Roma, all’interno del Molise, all’Abruzzo, al resto della Penisola o viceversa, e come tale snodo dei collegamenti venafrani e dell’intero Molise di allora da e per l’Italia. L’attuale Via Colonia Giulia non esisteva e tutto passava per Porta Nova, tanto che sulla piazza in questione ancora oggi resiste in alto all’esterno di un fabbricato l’insegna metallica chilometrica tra Venafro, Napoli e Roma con lo stemma politico del “ventennio” e la marca della stazione di servizio per l’erogazione del carburante, la Schell. Di siffatto traffico interurbano ed interregionale attraverso Porta Nova di Venafro, per chi non ne era a conoscenza data l’età non avanzata o non lo ricorda, si ha prova osservando il perfetto strato di asfalto sul tratto della piazza attraversata appunto dall’allora (seppur modesto, dati i tempi) traffico per le predette località nazionali. Di contro, emerge in foto la relativa cura per la sede stradale riservata al traffico urbano venafrano, appunto tutt’altro che perfetta ! In effetti si era appena usciti dal secondo conflitto mondiale, le possibilità erano poche, le difficoltà tante ed anche le strade ne risentivano. Ma vediamo cos’altro “racconta” la foto. Praticamente nessuno per strada e due sole auto in circolazione, di media cilindrata -una 1.300, all’epoca un lusso per pochi, ed una 850- ed entrambe di fabbricazione italiana. Niente auto straniere e la cosa dice tanto … ! Oggi invece, appena 50 anni dopo, le istituzioni pubbliche italiane viaggiano su lussuose auto straniere … ! Le attività dell’epoca : il salone di barbiere (col simpaticissimo “Vastian”, Sebastiano in dialetto venafrano, a condurlo assieme al figlio), l’emporio -autentico lusso del periodo !-, qualche manifesto pubblicitario e una modesta attività di ristorazione. Sulla sinistra della foto, ma la visuale dello scatto non consente di vederlo, c’era un piccolo albergo comprensivo della pensione per gli studenti del casertano altissimo che frequentavano il liceo classico “Giordano”  di Venafro. Oggi di tanto cosa resta ? Nulla assolutamente, dopo l’abbattimento del tutto per realizzarvi negli anni ’70 un imponente complesso residenziale ricco di tanti appartamenti e magazzini. Ed allora non resta che soffermarsi su tale foto in bianconero, per ricordare e possibilmente sorridere pensando ai bei tempi andati. Foto d’epoca cioè come un libro aperto, ricco di versi e racconti, tutti assolutamente belli e nei quali ognuno può ritrovarsi.

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