di Tonino Atella

A chiederlo gli utenti sempre costretti ad un esborso maggiorato su presunti km. 53 di linea ferrata, mentre   la distanza è oggi di poco superiore ai 20 km. dopo la realizzazione della nuova galleria ferroviaria Nunziata Lunga tra Venafro e San Pietro Infine.

Si riuscirà col prossimo anno a modificare, abbassandolo, l‘assurdo costo del biglietto ferroviario sul tratto ferrato Venafro/Cassino e viceversa, che è quasi il doppio rispetto all’identico viaggio su gomma, ossia sui pullman di linea ? E’ la domanda a cui doverosamente e finalmente bisognerà dare risposta nel breve, nel rispetto dei diritti dei viaggiatori. In effetti il viaggio in treno Venafro/Cassino, e all’incontrario, costa euro 3.75, mentre sui bus di linea non arriva a 2 euro ! Perché siffatta assurda differenza ? In quanto secondo Trenitalia, che evidentemente nonostante il trascorrere dei decenni dall’innovazione di cui si dirà subito dopo non si decide ad aggiornare distanze, servizio e prezzario, la distanza da coprire su linea ferrata da Venafro a Cassino ammonta sempre a km. 53, distanza dei tempi andati quando si doveva scendere sino a Vairano Scalo (Caserta) per poi salire nel Lazio da sud e raggiungere finalmente Cassino, dal che appunto il costo del biglietto ammontante come scritto ad euro 3,75. Tanto però, e veniamo a disattenzioni,  dimenticanze o altro ancora dell’ente ferroviario nazionale, non è più in atto da decenni, esattamente da che è stata realizzata la nuova galleria ferroviaria Nunziata Lunga tra Venafro e San Pietro Infine, galleria che da decenni evita di scendere in treno a Vairano Scalo, accorcia notevolmente le distanze su linea ferrata tra Venafro e Cassino e fa calare il tratto ferrato in questione a poco più di 20 km.

Tutti lo sanno, tutti ne sono consapevoli, tutti l’hanno accettato di buon grado per accorciare tempi, distanze e si sperava anche i costi di viaggio, meno che Trenitalia che imperterrita continua a farsi pagare ben euro 3.75 per trasportare da Venafro a Cassino, come se la galleria ferroviaria Nunziata Lunga non ci fosse e il tratto in questione fosse lungo sempre 53 km ! Costo maggiorato che ovviamente si ripercuote anche su viaggi in treno più lunghi, comprensivi del tratto in questione. Ed allora, la domanda conclusiva : qualcuno ricorderà finalmente a TrenItalia le consistenti, datate e positive innovazioni in atto nella linea in argomento, in modo da adeguare finalmente il costo del viaggio in treno da Venafro a Cassino (e viceversa) e venire incontro alle esigenze di chi viaggia ? Speriamo avvenga, ma intanto resta l’assurdità della cosa ! Innovazioni positive in atto da tempo in fatto di trasporto su rotaia dal Molise dell’ovest al resto dell’Italia e viceversa, ma è come se Trenitalia non ne fosse al corrente ! Se non è assurdo tutto questo, come altro lo si vuole definire ? Ovviamente siamo a disposizioni per ospitare chiarimenti e delucidazioni nel merito da parte di TrenItalia, purché si adeguino una buona volta distanze, notizie e costi da parte dell’azienda ferroviaria nell’unico e preciso interesse dei viaggiatori i quali chiedono che vengano loro evitati esborsi in più e non dovuti.

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