di Giovanni Minicozzi
Secondo le promesse diffuse a reti unificate dal presidente della Regione Donato Toma, in occasione del messaggio di fine anno, a partire dal prossimo primo gennaio il Molise diventerà il paese del Bengodi.
Verosimilmente Toma si vestirà da mago Zurlì e avrà poteri sovrumani per fare riemergere la terra del Sacramento dal baratro dove lui stesso e suoi assessori l’hanno trascinata con quattro anni di scelte scellerate. Per la sanità potremo contare sulla realizzazione della Torre di Babele al Cardarelli, percorsi separati negli ospedali pubblici, pronto soccorsi efficienti come in Svizzera, assunzioni di personale sanitario a iosa, servizio di emergenza del 118 fantastico con ambulanze dotate di medici infermieri e soccorritori, reparti di pediatria perfettamente funzionanti per evitare trasferimenti fuori regione anche dei piccolini e non si verificheranno mai più cluster all’interno degli ospedali per cui i pazienti costretti a ricoverarsi per patologie ordinarie con tampone negativo non si contageranno e nessuno di loro morirà per Covid.
I molisani (bambini compresi) non dovranno emigrare fuori regione per curarsi e avremo il Dea di secondo livello al Cardarelli e di primo livello al Veneziale e al S.Timoteo. Finalmente anche le patologie tempo-dipendenti troveranno immediata assistenza in loco e si ridurranno i tempi morti conseguenti ai trasferimenti fuori regione e forse alcuni salveranno la pelle.
Toma ha anche annunciato il suo consenso e una promozione a pieni voti per l’operato del direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano. Risolti i guai del sistema sanitario il presidente ha tirato fuori il classico asse dalla manica per ciò che riguarda l’economia, il lavoro, il contrasto alla povertà, risorse e servizi adeguati per i disabili, potenziamento dei trasporti e delle infrastrutture con centinaia di milioni destinati alle ferrovie, la realizzazione della quattro corsie Termoli – S. Vittore e dura lotta contro la desertificazione del Molise.
Potrà tutto avendo a disposizione un miliardo e mezzo di euro con il pnrr e con la nuova programmazione europea. Ovviamente per riuscire a rovesciare l’attuale drammatica situazione sanitaria, produttiva, occupazionale, infrastrutturale e per risolvere l’emergenza demografica e’ necessario riconfermare Donato Toma alla presidenza della Regione (incarico per il quale si e’ già ricandidato) e Oreste Florenzano al vertice dell’Asrem. Solo così daremo un futuro ai giovani che fuggono da questa terra i il Paradiso terrestre ai meno giovani.
Nella certezza(?) che tutte le promesse si trasformino in realtà la redazione di Futuro Molise, l’editore e il sottoscritto augurano un sereno 2022 e tanta, tanta, tanta serenità. Data la situazione formuliamo auguri tripli ai lettori e a tutti i molisani e “speriamo che ce la caviamo”.






























