Soldi a palate, non è un eufemismo, per gli amministratori dei capoluoghi di provincia italiani e, di conseguenza, anche per quelli dei due capoluoghi molisani: Campobasso e Isernia che, grazie ad un emendamento al bilancio, si vedranno aumentare del 160% le proprie indennità nel giro di tre anni (IN BASSO LE TABELLE DE IL SOLE 24 ORE). Lo ha deciso il Governo Draghi.

Fino a dicembre 2021, i sindaci Gravina e Castrataro riscuotevano un compenso lordo di 3.719 euro mensili e, a catena, vicesindaco, assessori e presidente del consiglio, riscuotevano le loro indennità, ridotte in percentuale, tra il 55 e il 45% rispetto a quella spettante ai primi cittadini.

Dal 1° gennaio di quest’anno il Governo ha deciso di fissare un nuovo principio, ovvero ancorare il compenso degli amministratori locali a quello dei presidenti di Regione, con un parametro che scende insieme alla dimensione demografica del Comune. Il 100% dei 13.800 euro lordi, fissati come tetto per i «governatori», è riservato ai «sindaci metropolitani», negli altri capoluoghi si scende all’80%, quando gli abitanti sono più di 100mila, e al 70% quando sono meno, il caso di Campobasso e Isernia.
Un altro passaggio delicato riguarda vicesindaci, assessori e presidenti di consiglio comunale, figure che hanno un’indennità variamente parametrata su quella dei loro sindaci.
Stando alle tabelle pubblicate da Sole 24 ore, da gennaio di quest’anno, Gravina e Castrataro avranno un’indennità mensile lorda di 6.419 euro, i loro vicesindaci, 4.814, assessori e presidente del consiglio 3.582.

Da gennaio del 2023, si sale a 8.021 euro per Gravina e Castrataro, 5.827 per i vicesindaci, 4.662 per gli assessori e presidente del consiglio. Si chiude con il 2024, quando gli aumenti previsti da Draghi andranno a regime. A Gravina e Castrataro andranno 9.660 euro al mese, ai vicesindaci 7.245, ad assessori e presidente del consiglio 5.796. In conclusione, il Governo Draghi invece di tagliare gli emolumenti ai consiglieri regionali, come promesso da anni da tutti i governi, ha ritenuto giusto ed opportuno aumentare quelli dei politici comunali, rendendo possibile vivere di politica anche per gli amministratori cittadini. Il testo è passato col voto di tutti i partiti, compresi quelli che hanno fatto la loro fortuna elettorale promettendo i tagli alla casta.

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