di Giovanna Petti (Moralizzatrice)
Ora vi racconteremo una storia che farete fatica a credere. Per narrarvela dovremo tornare indietro di qualche mese.
È il 10 settembre 2020 e la dottoressa Francesca Scarabeo si schiera con Azione (il partito dell’ex Ministro Carlo Calenda) per il no al referendum costituzionale e, per esprimere le sue ragioni, convoca una conferenza stampa in piazza Celestino V. Alla conferenza stampa non è sola, ma ha accanto una persona vicina al partito di Calenda: Leda Ruggero (la foto di apertura è proprio riferita alla conferenza stampa).
I rapporti tra l’attuale assessore comunale Scarabeo e il partito progressista, social liberale ed europeista, guidato da Carlo Calenda, sono ottimi e il 15 maggio 2021, Azione fa il nome di Francesca Scarabeo come candidato sindaco di Isernia.
Un particolare da non sottovalutare è che uno dei più noti rappresentati locali di Azione è Giulio Castiello, fedelissimo di Gabriele Melogli con cui ha ricoperto ruoli di spicco durante i 10 anni in cui l’avvocato pentro è stato sindaco di Isernia. E il fatto che Gabri abbia qualche legame con Azione è rafforzato anche dalla presenza nel partito di Carlo Calenda di Leda Ruggiero che è la nipote di Melogli.
Il 22 maggio 2021 Giulia Di Silvestro, coordinatrice provinciale di Italia Viva, ma anche figlia di Gino Di Silvestro storico esponente locale del centrodestra, parlando delle prossime comunali di ottobre dichiara “Stiamo portando avanti un discorso comune con Azione, che ci porterà a costruire un percorso comune, per creare una casa riformista e innovativa per Isernia”.

Poco meno di un mese dopo, precisamente l’11 giugno, Azione convoca una conferenza stampa per ufficializzare la candidatura a sindaco della senologa isernina, che ottiene l’appoggio anche di Italia Viva, che è rappresentato tra gli altri anche dal coordinatore nazionale Ettore Rosato e dalla coordinatrice provinciale Giulia Di Silvestro.
Qualcosa però si rompe e Francesca Scarabeo diserta la conferenza stampa. Il motivo? La presenta di Ettore Rosato ad una cena a casa dell’On. Aldo Patriciello, che viene giustificata come invito di cortesia tra colleghi, ma che a Scarabeo profuma di accordo politico e, vista la continua lotta della dottoressa contro il colosso della medicina privata di proprietà dell’europarlamentare, la coerenza le impone di fare un enorme passo indietro.
Il passo indietro di Scarabeo rimescola le carte e si arriva al voto con tre candidati sindaci (Gabriele Melogli, Cosmo Tedeschi e Piero Castrataro), ma con delle sfumature quantomeno particolari. Francesca Scarabeo si schiera, con coerenza, a sostegno di Piero Castrataro nel centrosinistra, ma Azione e Italia Viva, che l’avevano proposta come candidato sindaco, decidono di non sostenere il centrosinistra. Infatti, dando seguito alle dichiarazione della coordinatrice provinciale renziana del 22 maggio 2021, i due partiti di sinistra appoggiano Gabriele Melogli: Giulia Di Silvestro si candida nella lista dei Popolari per l’Italia a sostegno di Gabri, mentre Giulio Castiello non si candida, ma sponsorizza il suo vecchio amico avvocato in tutti i bar pentri.
Nonostante il grande impegno di Castiello e Di Silvestro in favore di Gabri, le elezioni le vincerà l’ingegnere jelsese che, dopo aver pazientemente aspettato i malumori di una sinistra senza né capo né coda, a fine ottobre nomina una giunta ridotta e con ben due esterni. Uno dei due è Leda Ruggero, di cui già si conosceva la vicinanza ad Azione e la parentela con Melogli. E seppure il Sindaco Castrataro non avesse saputo, chi non poteva non sapere era sicuramente Francesca Scarabeo, che però tace.
Il 18 gennaio 2022, per sanare ogni dubbio e rendere la vista ai ciechi, Leda Ruggero viene nominata dirigente di Azione. La notizia suscita malumori nella maggioranza che sostiene Castrataro, e solleva in noi un atroce dubbio: sono veramente tutti così sprovveduti e ignoranti da non conoscere le dinamiche politiche locali? Eppure basterebbe leggere i giornali locali per avere un quadro costantemente aggiornato di quanto succede attorno a noi quotidianamente. Che non sappiano leggere o che non siano interessati a leggere di politica?
Fatto sta che il vaso di Pandora è stato aperto e i dormienti, capeggiati da Francesca Scarabeo, si sono destati e chiedono la testa dell’assessore Ruggero servita su un piatto d’argento.
Cosa farà il sindaco di Isernia? Probabilmente continuerà nella sua opera di risanamento, casomai nominando Giulio Castiello Dirigente e Comandante della Polizia Municipale.






























