C’è il via libera al fondo per gli indennizzi dei vaccini non obbligatori, come quelli per il Covid. La norma è un’aggiunta alla legge 210 del 1992 che prevede indennizzi solo per quelli obbligatori. Previsti rimborsi per una spesa complessiva di 150 milioni di euro.
All’articolo 1 della legge 25 febbraio 1992, n. 210, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente: “1-bis. L’indennizzo di cui al comma 1 spetta, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla presente legge, anche a coloro che abbiano riportato lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica, a causa della vaccinazione anti Sars-CoV2 raccomandata dall’autorità sanitaria italiana.”
Va detto che la norma si conforma ai principi già espressi dalla Corte costituzionale, in due sentenze, ricordando che per eventuali indennizzi non è legittimo fare differenze tra vaccinazioni obbligatorie e vaccinazioni raccomandate.
Come si possono richiedere i risarcimenti!
A chi spetta l’indennizzo:
va subito detto che l’indennizzo non riguarda chi ha avuto conseguenze lievi come febbre dopo la somministrazione, ma spetta a chi riporta “lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica”. La persona danneggiata (o gli eredi, in caso di decesso) deve presentare la domanda alla Azienda sanitaria di residenza, allegando i documenti che attestano prima la vaccinazione e poi l’insorgere della patologia collegata; poi bisogna sottoporsi a una visita effettuata da parte della Commissione medica ospedaliera del territorio, che deve esprimere un giudizio positivo o negativo su patologia e correlazione; se è positivo si ottiene l’indennizzo, se è negativo si può presentare ricorso entro 30 giorni.
In ogni caso la domanda va presentata entro tre anni dall’insorgere della patologia, non dalla somministrazione. In conclusione a prescindere dalla legge le lesioni conseguenti al vaccino vanno in ogni caso risarcite! Ovviamente consiglio di farsi diagnosticare tempestivamente da proprio medico o da specialisti lo stato di salute e poi procedere alla richiesta dell’ indennizzo!
Avv. Vincenzo Iacovino






























