di Tonino Atella
Anni addietro presentato alla Regione Molise un progetto per il risanamento dell’arteria, rimasto però senza esito.
Torniamo su Via Mura Ciclopiche di Venafro, primo decumano dell’impianto viario della città di epoca romana, di cui futuromolise si è appena occupato per dire della motivata contrarietà di residenti, lavoratori, proprietari e agricoltori della zona i quali chiedono che la strada finalmente venga aggiustata e riaperta al traffico, essendo sempre impercorribile su gomma data la frana lì presente da decenni e mai sanata. Torniamo a scrivere di tale strada per dire di interventi tecnici progettati anni addietro a Venafro, trasmessi alla Regione Molise per addivenire a risanamento e riapertura dell’arteria, ma rimasti nel classico limbo delle cose a farsi o, se preferite, nel cassetto delle intenzioni belle ma giammai realizzate. In effetti si ha notizia che anni addietro, putroppo senza l’esito sperato in materia di contenimento del movimento franoso con opere ad hoc così da pervenire finalmente all’apertura dell’arteria e consentire il transito pedonale e il traffico su gomma, venne redatto a Venafro apposito progetto che prevedeva la realizzazione di un muro di contenimento in cemento armato e la realizzazione del cosiddetto cassonetto stradale.

Il tutto per fermare il movimento franoso improvvisamente apertosi sulla strada, che impose l’installazione all’epoca di transenne e barriere tuttora presenti a distanza di decenni. Il progetto, unitamente alla richiesta di finanziamento, venne inoltrato regolarmente alla Regione Molise, ma il tutto da allora -e sono trascorsi anni … – è rimasta lettera morta ! Nel frattempo Via Mura Ciclopiche, nonostante la sua accertata importanza socio/lavorativa, continua a restare praticamente chiusa ed impercorribile ai mezzi su gomma, mentre tanto in destra che in sinistra scorrono invece arterie belle, asfaltate e panoramiche per la soddisfazione di quanti quotidianamente se ne servono. Dal che la domanda conclusiva : si riuscirà nel breve a sanare e sistemare finalmente anche Via Mura Ciclopiche, lo storico decumano di epoca romana a Venafro, riaprendola al transito delle persone e dei mezzi su gomma, in modo da restituire piena vivibilità all’intera area pedemontana cittadina ? Non già ai posteri … , bensì ai … contemporanei l’ardua risposta !






























