di Tonino Atella

L’iniziativa per proporre momenti di piena serenità ed allegria, in alternativa a negatività e preoccupazioni del momento attuale.

Tante le nefandezze, le negatività dei nostri giorni ? Un rimedio c’è ! Optare alternativamente per cose simpatiche, allegre e divertenti. E non per superficialità o per voler disattendere e sottovalutare le problematiche del momento, ma per ribadire che c’è assoluta possibilità di vivere in tutt’altro modo, giusta la natura umana. Del resto basta citare, se é lecito, il Sommo Poeta Dante con la famosa terzina “ … fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza” per affermare all’unisono col Padre della Lingua Italiana la necessità della virtù e della conoscenza quali ragioni vere ed essenziali dell’esistenza umana. Un “incipit”, il riferimento a Dante, probabilmente eccessivo, alquanto pretenzioso si dirà, ma pensiamo valido per affermare che uomo e donna hanno diritto a tutt’altro che non alle continuative negatività dei nostri tempi proposte dagli organi d’informazione del terzo millennio che, tutti protesi ad “accalappiare” audience e quindi profitti, si abbandonano volentieri a raccontare e far vedere fatti e misfatti terribili, piuttosto che dare notizie che inducano al sorriso ed al divertimento. Una propensione per la “nera” ad ogni costo, sempre e ovunque che a tanti non piace affatto, ma che tv, agenzie e giornali volentieri propinano per le motivazioni innanzi enunciate. C’è però, come detto in apertura, la possibilità di controbattere con un espediente minimo ed assolutamente ovvio e naturale : diffondere cioè notizie, fatti e foto sinonimi e portatori di allegria, sorrisi e divertimento, capaci cioè di rasserenare animi e menti umane, inducendo simpaticamente al più rilassante dei sorrisi. E a Venafro sussiste un’occasione ghiotta in tal senso : riproporre notizie e soprattutto scatti fotografici dell’indimenticabile film “La legge è legge” con Totò e Fernandel e la regia del francese Cristhian Jaque, nonché altri attori di spicco tra cui l’italiano Nino Besozzi. La pellicola venne girata interamente nel centro storico di Venafro e sulle alture immediate a nord dall’autunno 1957 alla primavera del ’58, col piacevole, divertito e continuativo coinvolgimento dell’intera popolazione venafrana che, terminata la seconda guerra mondiale, voleva assolutamente riprendere a vivere, a lavorare ed a produrre. E quale occasione migliore ed unica se non ospitare attori, tecnici e cineasti italiani e stranieri di piena notorietà, assieme ai quali appunto riprendere il cammino interrotto. Tutta Venafro si fece volentieri coinvolgere, nessuno ne rimase escluso ed ancora oggi la città ricorda volentieri il tutto, citando e rammentando in tutta simpatia episodi, scene, partecipazioni, comparse e tant’altro. Lo stesso Totò per le riprese del film abitò per mesi a Venafro in una elegante abitazione privata lungo via Amico da Venafro, prima di lasciare momentaneamente il set cinematografico dato il gran freddo dell’inverno 1958 trasferendosi a Cassino ed affidando alla propria controfigura ufficiale, Dino Valdi, il compito di girare le ultime scene in sua vece. Così come Venafro ha inteso ufficializzare siffatte importanti presenze artistiche nel proprio territorio comunale intitolando proprio al Principe della Risata, Antonio de Curtis in arte Totò, la piazza di Castello Pandone, oggi appunto detta Piazza Totò. Ma è tempo adesso di dare spazio e risalto alle foto de “La legge è legge”, in gran parte in bianco/nero e nelle quali ritrovare la Venafro del periodo, tanti personaggi e riscoprire i ciak del film, divertendosi e finalmente sorridendo in piena e tutta serenità, giust’appunto la natura umana, e mettendo finalmente da parte preoccupazioni, problemi e negatività varie. Ed allora buona visione, piacevoli ricordi e buon divertimento.

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