di Tonino Atella

Belle conferme in tal senso arrivano da Venafro, Pozzilli e Filignano con positività di tutto pregio.

La fede, quella genuina e che ha radici profonde assolutamente radicate nelle menti e nell’animo umano, non ha confini ovviamente. Si manifesta ogni volta anche in maniera differente, ma puntualmente in forme belle ed assai particolari. Uomo e donna cioè sanno esprimere in modi meravigliosi in loro pensiero di fede, esternandolo in mille modi diversi e con sistemi tanto suggestivi  da colpire e centrare sentimento e pensiero del prossimo. Esempi in tal senso, fermo restando che conferme in tal senso sussistono ovviamente anche in altre località molisane, arrivano da Venafro, Pozzilli e Filignano, giusto per restare nel Molise dell’estremo ovest.

Ebbene a Filignano, a dire del sentimento religioso della totalità delle genti del  luogo all’ingresso sud del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, fanno testo in ambito socio/culturale/religioso le tante e storiche edicole votive, ossia le cappellette, gli altarini realizzati da privati nel corso dei decenni trascorsi lungo strade e traverse del Comune capoluogo e delle sue numerose frazioni : da Filignano centro a Valle, da Collemacchia a Cerasuolo, da Mastrogiovanni a Selvone ect. decine di edicole votive dedicate a Madonna e Santi protettori per scampati pericoli, schietta fede o per implorare tutela e protezione. Sentimenti genuini, questi dei filignanesi, esternati attraverso le loro tipiche edicole votive, quasi tutte in perfetta tenuta non esclusa qualcuna un po’ cadente forse perché chi la realizzò è passato … a miglior vita.

Da Filignano spostiamoci a Pozzilli e puntualmente ecco altra bellissima testimonianza del sentimento religioso popolare. Appena fuori l’abitato nord e lungo la provinciale Atinense che porta all’interno del territorio molisano, ecco ammirarsi una imponente ed assai suggestiva per collocazione ed imponenza -tra il verde della collina e dalle dimensioni ragguardevoli- una magnifica statua di Cristo Redentore, collocata in alto e ben visibile a braccia aperte come a protezione di tutto e tutti. Anche qui privati all’opera per affermare e ribadire il sentimento popolare di fede dei molisani. E passando, si ammira, ci si segna, si prega  e si riflette.

La chiusura con Venafro e con la particolarissima Grotta della Madonna di Lourdes magnificamente ricreata lungo la stradina pedemontana che porta alla chiesetta rupestre della Madonna delle Grazie, subito a nord di Castello Pandone e dell’abitato venafrano. In un anfratto naturale che riproduce la storica e rinomatissima Grotta di Lourdes è stata posizionata in maniera perfetta la statua della Madonna di Lourdes, che colpisce per bellezza, suggestione ed intensità. E giusto dinanzi, un altare altrettanto bello nel contesto di un’area protetta, accudita tantissimo e mai lasciata senza un fiore ! Il tutto, ancora una volta, grazie alla fede di tanti ! E’ il Molise bello, non c’è che dire, e la constatazione non può che rallegrare.

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