di Tonino Atella

E’ stato tanto importante nella storia umana, sociale e culturale dell’800 per l’Italia intera che a ragione gli sono stati dedicati a Venafro, suo Comune di origine, l’Istituto Scolastico Statale di elementari e media, lapide e busto commemorativi nel Palazzo di Città e un circolo sociale, e a Campobasso l’Istituto Superiore anch’esso Statale recante le sue generalità, ossia Leopoldo Pilla (Venafro 1805/Curtatone 1848).

Già, è del geologo, cattedratico, politico e patriottico originario di Venafro, Leopoldo Pilla, che di seguito si scriverà per sottolinearne valenza umana, sociale e culturale, sfociata in sentimenti patri e patriottici tanto forti da portarlo al sacrificio estremo della propria esistenza. E furono così consistenti e dense di valori le sue idee e la propria vita di uomo e cittadino che trecento suoi studenti dell’Università Statale di Pisa, presso cui il giovane molisano era titolare della Cattedra di Geologia, indirizzo scientifico per il quale il docente venafrano scrisse importanti testi rimasti quali autentiche pietre miliari per la scienza geologica nazionale, idee e vita del Pilla tanto dense di valori -si scriveva- che trecento suoi studenti alla Statale di Pisa con schietto slancio patriottico vollero seguire le sue orme sacrificandosi a loro volta nelle battaglie di Curtatone e Montanara nel Mantovano, pur di fermare l’esercito austriaco e contribuire così col loro sangue alla liberazione ed unità d’Italia. Per dire di Leopoldo Pilla, i cui natali venafrani si ebbero in Via Caserta, arteria che dal rione Mercato scende al quartiere di Porta Nova, basterà riportare quanto riportato sulla lapide commemorativa affissa al’esterno della predetta dimora natale del Pilla e recante la firma di un personaggio di spicco nell’Italia di fine ‘800/primo’900, il docente universitario della Lingua Italiana, poeta, traduttore e detto “Vate Etneo”, Mario Rapisardi (Catania 1844/1912) :

“ MDCCCV-MDCCCXLVIII – VIVA IMMORTALE NELLA MENTE E NEL CUORE DEI CITTADINI L’EMINENTE GEOLOGO LEOPOLDO PILLA CHE SAGACEMENTE ILLUSTRANDO LA STORIA DELLA TERRA NEL PISANO ATENEO E IMMOLANDOSI ALL’INDIPENDENZA D’ITALIA NEL’EPICA GIORNATA DI CURTATONE RAMMENTAVA AGLI ACCADEMICI DEL BEL PAESE CHE ISTRUIRE I GIOVANI E’ DOVERE  EDUCARLI A OPERE GENEROSE E’ VIRTU’ E COMBATTERE E MORIRE CON ESSI PER LA LIBERTA’ DELLA PATRIA E’ SACRIFICIO SUBLIME – MCMV- M. RAPISARDI” – QUI’ DOVE EGLI NACQUE – IL MUNICIPIO “. Parole tanto significative che non necessitano di commento alcuno, tratteggiando egregiamente il geologo e patriota molisano che con l’estremo sacrificio proprio e dei suoi 300 studenti che intesero seguirlo scrisse una pagina indelebile della storia patria risorgimentale, consentendo alle generazioni attuali del terzo millennio di vivere in un territorio unito e libero, grazie appunto al sangue di tanti immensi valorosi, studenti universitari pisani e il venafrano Leopoldo Pilla compresi. Del geologo e patriota molisano fa piacere ricordare in chiusura il bellissimo mezzobusto realizzato dall’allora docente di Educazione Artistica della stessa  Scuola Media Statale cittadina prof. Giuseppe”Peppino” de Marco di Venafro, scoperto tra applausi fragorosi alla presenza di alunni, docenti, dirigente, collaboratori e personale amministrativo della scuola e da allora esposto nell’atrio principale dello stesso edificio didattico a perenne ricordo del cattedratico e patriota.

 

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