di Tonino Atella

Le origini sannite di Venafro sono risapute. I testi enciclopedici lo attestano chiaramente, riportando tra l’altro …  <Venafro  ha origini molto antiche, risalenti al popolo italico dei Sanniti che nel III sec. a.C. combatterono aspramente contro Roma durante le guerre sannitiche. Nell’89 a.C. Venafrum fu teatro di uno scontro decisivo contro Roma, nel cui contesto combatté nel gruppo dei popoli della “Lega Italica” nella cosiddetta ”Guerra Sociale”>. Città antichissima quindi e dalle origini particolarmente forti sotto il profilo sociale, quelle di Venafro, tanto da menarne a ragione vanto in pieno terzo millennio. O meglio, per essere esatti, ad inizio del … quarto millennio della storia cittadina se ci si riferisce all’effettiva nascita dell’antichissimo nucleo originario sannita di Venafrum, antecedente a Roma e come tale ricco di tanti secoli in più di storia rispetto all’Urbe, dal che appunto non già il terzo millennio quello che si sta vivendo a Venafro, bensì il quarto ! La conferma a siffatta “forte” affermazione, suffragata comunque dai predetti riscontri storici ? La si può ricavare oltre che da testimonianze storiche anche scorrendo quanto scolpito su pietra al Monumento ai Caduti di tutte le guerre (opera di Torquato Tamagnini, che ne realizzò uno simile a Forli del Sannio sempre nell’isernino) in piazza Vittorio Veneto al rione Mercato, il “salotto buono e bello” -come si è soliti definire il quartiere- della Venafro antica.

Ai piedi delle monumentali ed assai significative figure bronzee che ricordano il sacrificio di tanti venafrani ad inizio di ‘900 con la prima Grande Guerra, trovasi infatti  scolpita su pietra la dicitura che così recita : “ALLA MEMORIA PERENNE DEI GIOVANI VENAFRANI CHE NEL TERZO MILLENNIO DELLA STORIA DI VENAFRO RICONSACRARONO COL SANGUE LA FEDE DELLA PATRIA NEL FATO DI ROMA – MCMXV/MCXVIII”. Colui o coloro cioè che idearono la scritta ad inizio ‘900 a giusta ragione parlarono all’epoca di terzo millennio venafrano riferendosi alle vicende della Prima Grande Guerra del 1915/18, partendo appunto dal millennio della fondazione di Venafro antecedente alla nascita di Cristo, ossia non dall’anno “ 0 “ da cui si è soliti iniziare a contare anni, secoli ed ere, bensì dal millennio prima. E proprio tutto questo fa sì che Venafro stia vivendo oggi il suo quarto millennio di storia e a ragione sul Monumento ai Caduti di tutte le guerre al Mercato si legge “terzo millennio” riferendosi alle vicende belliche del 1915/18, per tant’altri avvenute nel secondo millennio ma non per Venafro, che all’epoca era già nel terzo millennio tant’è la storica incisione su pietra che così attesta. Non un gioco alquanto intrigato di date e parole, d’acchito tale addirittura da disorientare, ma l’ esattezza storica delle origini sannite di Venafro, città dal carattere tenace, giusto come coloro -i Sanniti- che la fondarono.

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