di Tonino Atella

In precedenza rimossa per identico motivo nel corso della seconda guerra mondiale.

Dalla disumana voglia di potere della ricchissima oligarchia russa capeggiata da Putin cercano di sfuggire e fuggire gli ucraini ambosessi e di ogni età, bambine e bambini compresi, con tanti cittadini del mondo civile che si continuano a prodigare e ad attivare per venire incontro alle paure degli ucraini e ai rischi che di continuo corrono. Una gara di solidarietà in atto da tanti angoli della Terra, che dovrebbe convincere chi ha il potere in Russia a smetterla di bombardare, colpire, uccidere e distruggere, addivenendo finalmente ad incontri risolutivi di pace. Ed invece tanto non accade, prevalendo purtroppo la sete di potere di pochi oligarchi guidati dal predetto leader rispetto alla stragrande maggioranza di russi che non hanno indugiato a scendere in massa in piazza per chiedere la pace e l’immediata fine della guerra. Ed allora, in attesa che le armi finalmente e una volta per tutte tacciano, agli ucraini non resta che difendersi e limitare morti e distruzioni. Come nel caso della storica statua di Gesù Cristo custodita nella cattedrale Armena di Leopoli, trasferita in tutta fretta in un bunker per proteggerla, custodirla e difenderla dagli attacchi delle truppe russe. Nella foto, gli ucraini che trasferiscono in un luogo sicuro lo storico simbolo cristiano della loro terra. Già in precedenza era stato necessario fare altrettanto sempre col Gesù Cristo della Cattedrale di Leopoli. Era accaduto nel corso della seconda guerra mondiale, ancora una volta per sfuggire a bombe e cannonate.

Articolo precedenteLa storica “Purtella”, antica ma cadente porta nord di Venafro
Articolo successivoVenafro-Ucraina, raccolta beni di prima necessità del “Circolo Venafrum”. L’intervista