di Tonino Atella

“E’ bella ! E’ significativa del patrimonio storico/ambientale della nostra città ! E’ utile perché forestieri e viaggiatori in transito sappiano di ricchezze ed attrattive di Venafro, scegliendo di fermarsi per apprendere e conoscere da vicino il patrimonio cittadino!”. Così la massa dei venafrani all’indirizzo della tabella, di sera suggestivamente illuminata ed ancora più attraente ed interessante a vedersi, appena apposta dal Comune di Venafro sulla spalletta del ponte di Viale della Stazione ferroviaria che scavalca la trafficatissima Via Colonia Giulia sulla quale procede h 24 intenso traffico interregionale, dal che appunto la decisione d’installare in loco la tabella in questione perché tutti leggano e sappiano.

Su tale tabella “si leggono”, in forma stilizzata, i monumenti e le principali attrattive della città : il Castello Medievale, la Palazzina Liberty, il Verlasce e tant’altro che nel corso dei tempi ha fatto la storia umana e sociale di Venafro. Quanto alla  pubblicizzazione di particolarità ed attrattive socio/economiche della città, i venafrani comunque osservano : “Tabella utile e significativa quella appena esposta sul ponte della Colonia Giulia -è il parere unanime in città- ma suggeriamo di arricchire il già positivo intervento di marca promozionale della città tornando ad esporre sulla spalletta dello stesso ponte, e nello spazio libero sottostante la nuova tabella paesaggistica della città, la mega scritta degli anni addietro “VENAFRO CITTA’ DELL’OLIO”, immotivatamente rimossa pur essendo assai utile a lavoro ed economia olivicoli locali. Il viaggiatore in transito cioè leggeva e molte volte acquistava l’ottimo olio extravergine di Venafro, con piena soddisfazione del settore olivicolo. Un brutto giorno però tale tabella venne inspiegabilmente rimossa con l’ovvia contrarietà degli olivicoltori locali e da allora non è stata più riposizionata ! E’ il caso perciò di riposizionare sulla Colonia Giulia l’utilissima scritta “VENAFRO CITTA’ DELL’OLIO”, a sostegno del lavoro e delle finanze di tanti. Ne sarebbero felicissimi gli olivicoltori venafrani e gli operatori del settore”. In effetti non si chiede l’impossibile, ma un intervento decisamente alla portata. L’auspicio di molti è che tanto avvenga.

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