di Tonino Atella

Prende a muoversi, seppure lentamente, la macchina organizzativa per allestire “ i favor “, i falò di San Giuseppe a Venafro. I tipici “ favor “, espressione dialettale cittadina, dovrebbero essere accesi senz’altro a Porta Nova, rione a sud del centro storico, quindi al quartiere centrale del Mercato da parte dell’associazione Parasacco e alle Manganelle, rione  a nord dell’abitato storico, per iniziativa di residenti del posto guidati dall’ebanista Cristian, nonché al lavatoio comunale e al Verlasce. Non dovrebbero mancare, dai si dice, altri “favor” sia nel centro storico che nei nuovi quartieri residenziali della pianura, ma al momento non c’è nulla di ufficiale.

A prescindere comunque dal loro numero, l’importante è che ci saranno sabato sera nell’abitato venafrano diversi “ favor “ a ribadire la bellissima tradizione popolare di ritrovarsi attorno alle cataste di legna che arderanno per ore attirando, coinvolgendo e facendo divertire un sacco di gente, dai fanciulli ai giovani, dagli adulti agli anziani ambosessi. La città cioè sarà come se si ridestasse, dopo il biennio di paure e timori da covid che tanto aveva frenato. Venafro quindi si appresta a festeggiare il Santo Lavoratore della famiglia, San Giuseppe, e lo farà con la proverbiale e storica simpatia popolare, appunto “i favor” tradizionali e tipici della cultura popolare. Un tempo si raccoglieva legna per mesi e ovunque. Ora chiedendola, ora con altri metodi … ! E quindi si proteggeva quotidianamente, evitando che potesse sparire .. ! Oggi è il Comune che provvede a fornire la legna, aiutando tantissimo a che “i favor” finalmente si accendano nella serata di sabato 19 marzo. In punto alle h 20.00 si darà fuoco alle cataste di legna allestite nelle predette località e subito dopo inizierà la festa popolare, condita di musica, canzoni, balli e tanto ben di Dio da bere e da mangiare ! Perciò buon “favor” a tutti e viva San Giuseppe e l’allegria del fuoco dedicato al Santo.

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