di Tonino Atella

Eccoli gli undici venafrani tra giovani e adulti della carovana su gomma pro Ucraina partita da Venafro direzione Varsavia per portare nel martoriato Paese dell’est europeo tutto quanto può servire a sopravvivere sotto gl’incessanti bombardamenti russi, ossia medicinali, alimenti, abbigliamenti, prodotti per l’infanzia, per l’igiene personale e tant’altro occorrente nella circostanza. In stretto elenco alfabetico nominativo si tratta di Alex, Angelo, Domenico, Giancarlo, Giovanni, Marco, Massimo, Matteo, Michele, Policarpo e Renato che, alla guida e a bordo di più mezzi carichi di tutto quanto appena descritto e di altro  messo assieme grazie alla generosità ed all’immensa magnanimità d’animo di tante persone, sono partiti alla volta della Polonia, destinazione Varsavia, per poi raggiungere e far pervenire il loro consistente carico di aiuti umanitari di Venafro agli ucraini che ne hanno bisogno. Una impresa, questa degli undici di età diversa, di differente estrazione e di lavori di ogni tipo, che testimonia ancora una volta la partecipazione di Venafro alle difficoltà socio/umanitarie del popolo ucraino nei cui confronti dal Molise ci si continua meravigliosamente a prodigare quanto meno per cercare di alleviarne difficoltà e sofferenze, fornendo appunto vicinanza e sostegno materiale.

Da ricordare infatti gli aiuti forniti da Fratelli d’Italia di Venafro, dalla Caritas Provinciale, da altre associazioni locali e adesso dalle gente comune che si rimboccata volentieri le maniche per soccorrere, aiutare ed essere vicini a chi ha bisogno. La carovana degli aiuti appena partita da Venafro, ricca di tantissima roba e di generi di ogni tipo ma soprattutto della volontà  operativa dei suoi protagonisti, sarà presto a Varsavia in Polonia per raggiungere quindi il territorio ucraino e distribuire a quelle popolazioni il prezioso carico. Non risolverà purtroppo tale immenso gesto il grosso dei terribili problemi che stanno investendo l’Ucraina e la sua gente, ma attesterà ancora una volta il grande cuore del Molise, che intende assolutamente esistere e resistere.

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