di Tonino Atella
E’ l’auspicio di tanti venafrani viste le liberalizzazioni in corso del dopo covid.
A giorni, esattamente domenica 3 aprile, si sarà la 34^ Via Crucis Vivente promossa dal Gruppo Venafro 4 dell’Agesci su piazze e strade venafrane dopo un’assenza biennale causa covid. Domenica 12 giugno, è ufficiale, si tornerà a correre il Trofeo San Nicandro nell’abitato cittadino, manifestazione podistica del calendario nazionale Fidal delle gare su strada che l’Atletica Venafro tornerà a proporre dopo anni di assenza sempre causa covid per la gioia di sportivi ed appassionati. Ed allora, giusto il motto storico del ”non c’è due, senza tre”, è assai probabile per non dire scontato che finalmente possa tornare a tenersi sempre a Venafro la tradizionale ed unanimamente attesa “Festa di San Nicandro”, denominazione tipica delle storiche e partecipatissime ricorrenze patronali del 16, 17 e 18 giugno in onore dei Santi Martiri della città Nicandro, Marciano e Daria. Tali festività, sempre per la minaccia pandemica, non si erano tenute nella loro completa interezza storico/religioso/tradizionale negli ultimi due anni, ma per il 2022 dovrebbero finalmente tornare in toto sia perché le limitazioni da covid stanno progressivamente rientrando, sia perché come appena scritto tant’altro viene oggi finalmente concesso ed ammesso, e sia perché la collettività venafrana desidera tantissimo tornare a festeggiare e celebrare come da consolidata partecipazione popolare i propri Santi Martiri, giusta la fede e la storia della città. Festa di San Nicandro 2022 quindi alle porte, anche se la decisione ultima spetta alla Pro Loco, organismo ricreativo appena rinnovato nel direttivo e che a breve tornerà a riunirsi per designare Presidente ed altre cariche.

A meno di sorprese perciò tornerà quest’anno a Venafro la Festa di San Nicandro dal 16 al 18 giugno per ribadire la storica fede popolare nei confronti dei Martiri Nicandro, Marciano e Daria che nel 303 d.C. si sacrificarono per ribadire in tutta convinzione la loro fede nel nuovo Credo, il Cristianesimo, e perché tutti traggano giovamento dalla tre giorni di feste e celebrazioni. Se infatti resta prevalente il discorso religioso di fede, non va dimenticata l’importanza sociale del trittico festivo di metà giugno. Non pochi infatti vi traggono giovamenti lavorativi e finanziari, dal che deriva l’assoluta importanza a 360° dell’appuntamento patronale. Tutto questo induce a ritenere che si farà il massimo perché la Festa di San Nicandro torni nella sua interezza storica, in modo da soddisfare le attese unanimi. Lo stesso Comune di Venafro è convinto di tanto, per cui finalmente il trittico patronale di metà giugno dovrebbe tornare in toto per la gioia e la soddisfazione unanimi della collettività venafrana. Nel merito comunque, come detto, la parola ultima spetta alla Pro Loco, per cui tocca attendere.






























