di Tonino Atella

Preghiere per il riscatto dell’uomo dal peccato e per la fine di ogni odio ed ostilità, in primis la guerra in Ucraina.

Dopo il biennio di stop causa covid, è tornata a Venafro la Via Crucis Vivente degli scout dell’Agesci e la città ha presenziato e seguito in massa il rito lungo le strade cittadine. Una partecipazione sentita ed assai composta, con tutte le precauzioni del caso per prevenire contagi e pericoli di sorta, a sottolineare la vicinanza popolare alle sofferenze procurate dall’uomo ad altri uomini nel caso specifico ed assolutamente doloroso della martoriata Ucraina e soprattutto al calvario patito dal Figlio di Dio per colpa di menti insensate. Venafro cioè ha pregato assieme agli scout dell’Agesci che ancora una volta hanno inscenato magistralmente la rappresentazione partita da piazza Garibaldi al rione Porta Nova per salire lungo Via Garibaldi e all’incrocio tipico del “ Cap’ Croc’ “ scendere per il quartiere Ciaraffella.

Quindi il rito accompagnato dai canti ha percorso Corso Lucenteforte, piazza Vittorio Emanuale II, via Caserta, piazza Vittorio Veneto, via Roma e corso Garibaldi per concludersi in una proprietà privata lungo le storiche scalinatelle di via Cuoco. In tale sito, e presenti tantissimi spettatori in assoluto silenzio, gli scout hanno inscenato i momenti più toccanti del calvario di Gesù come la crocifissione, la deposizione dalla croce ed il pianto accorato della Madre, prima della magnifica scena della resurrezione. Un messaggio ideale ed assai accorato, quest’ultimo, nel difficile momento presente affinché tante menti umane risorgano a loro volta, si allontanino dal buio del peccato che le avvolge e finalmente riscattino il genere umano dagli sbagli che continua a fare, procurando lutti, dolori e sofferenze.

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