di Tonino Atella
Già, una volta il rurale luogo di luogo dedicato alla Madonna della Libera tra i millenari uliveti del Campaglione a Venafro era bello, semplice ed accogliente, seppure povero di arte pregiata. Era comunque luogo di preghiera e ritrovo per tanti, soprattutto per famiglie artigiane e per i lavoratori della terra, che specie nel periodo post pasquale lo raggiungevano volentieri e in massa per trascorrervi tutt’intorno il tradizionale “cummit” venafrano, la tipica pasquetta del martedì dopo Pasqua che tanto attirava e che ancora oggi continua a coinvolgere un sacco di fanciulli e giovani ambosessi per la classica, spensierata, divertente e bella giornata all’aperto, immersi e protetti dalla storica vegetazione olivetata dalla zona. E lei, la Chiesa della Madonna della Libera, semplice ma assai cara, era come la “guardiana” di tutti, accogliendo e proteggendo quanti si fermavano nei pressi.

Ebbene di tale luogo di culto, caro alla tradizione popolare, restano oggi solo pochi ruderi, essendo la gran parte di tetto, pareti e mura rovinato a terra, addirittura scomparso ! Attualmente infatti, e le foto lo testimoniano, della Madonna della Libera del tempo che fu resiste in piedi ben poco, mentre la gran parte della struttura religiosa è stato abbattuto dalle intemperie. Tetto completamente precipitato, pareti laterali in piedi solo parti ridotte, il fondo della chiesetta, altare e tutto il resto di fatto scomparso ! Un gran peccato indubbiamente, ricordando quanto le generazioni venafrane del passato avessero in cura la loro chiesa della Madonna della Libera al Campaglione. Ciononostante, ed anche se a debita distanza onde evitare pericoli di sorta, martedì prossimo “i cummit” venafrano, la Pasquetta locale, si svolgerà ugualmente nei pressi e saranno centinaia i giovanissimi che dal primo mattino e sino alle prime ombre della sera si ritroveranno nei pressi della Madonna della Libera per divertirsi, sorridere e socializzare. Peccato però che il tutto avverrà nei pressi di un tempietto religioso una volta bello, ma oggi in gran parte caduto e a terra ! Per cui la domanda conclusiva : si restaurerà un bel giorno la Chiesa della Madonna della Libera nel cuore del Campaglione di Venafro ? Dall’alto … sorriderebbero soddisfatte e certamente felici le generazioni venafrane del passato !






























