In Italia ogni individuo non può essere ritenuto colpevole fino alla condanna del terzo grado di giudizio. Il principio della presunzione di innocenza da anni viene ridotta a carta straccia dal così detto Decreto Severino che colpisce chiunque riceva una condanna, seppur minima e seppur per un semplice abuso d’ufficio in cui è facile incappare. Anche solo al tribunale di primo grado. Resti sospeso dal lavoro, se lavori nel pubblico, e pure senza stipendio.
In attesa di vedere cosa sarà deciso in proposito al referendum sulla giustizia del 12 giugno prossimo, un governo denominato “dei migliori” dovrebbe avere la sensibilità di procedere ad una nomina quanto meno allontanando ogni ipotesi di violazione di legge da parte del soggetto nominato.
Invece no.
Così il governo dei migliori retto da Mario Draghi, con la collaborazione di Pd, 5stelle, Forza Italia e Lega hanno nominato in Molise un sub commissario alla sanità sulla cui testa pendono una serie di situazioni che possono definirsi quantomeno imbarazzanti.
Così appare la nomina dell’avvocato Giacomo Papa che viene affiancato al suo mentore, il commercialista Donato Toma, nominato sempre dal governo dei migliori commissario alla sanità Molise.
Quindi non solo la sanità locale, che naviga in acque torbide, è guidata da due avvocati (Papa e Florenzano) e un commercialista, il che francamente mette in dubbio la loro capacità di capire e gestire le problematiche del sistema, ma presente anche punte di imbarazzo.
Tra i più accreditati avvocato che ricevono incarichi legali dall’Asrem, la nomina di Giacomo Papa è certamente incompatibile che gli oltre venti incarichi ricevuti negli ultimi anni da Oreste Florenzano. Dovrebbe mollarli, ma Toma in aula ha riferito che secondo lui non c’è incompatibilità. Per cui restano in piedi gli incarichi ricevuti in passato ma l’avvocato Papa non ne accetterà dei nuovi.
Giacomo Papa, passato dalla segreteria dell’assessore Niro dove era parcheggiato con un co.co.co. a 500 euro a inizio legislatura, è rientrato nella cerchia dei decisionisti di via Genova in qualità di consigliere giuridico del presidente con cifre ben più consistenti al contratto di collaborazione miserrimo a cui ha dovuto sottostare fino a febbraio 2020. Quando viene nominato nuovo consulente giuridico del presidente della Regione Molise andando a ricoprire l’incarico svolto dal 2018 dal collega Nunzio Luciano.
Chissà se la nomina a sub commissario alla sanità fortemente voluta dal presidente/commissario alla sanità Toma e accettata dal governo dei migliori, ha tenuto conto anche dell’imbarazzo per avere, l’avvocato Papa, ancora la spada di Damocle del processo sulla Asl di Benevento dove è stato assolto in primo grado insieme al suo mentore, Nunzia De Girolamo. Concussione, è questa l’accusa che lo vede ancora protagonista nel processo di appello che terminerà a breve. la prima vicenda, contestata a Rossi, De Girolamo, Barone, Papa, Falato e Pisapia, riguarda la concussione – il Tribunale l’aveva qualificata come violenza privata- (e la turbativa di gara) di cui sarebbe rimasto vittima Giovanni De Masi, dirigente dell’Unità Provveditorato. Una persona ritenuta non gradita dal punto di vista politico, che sarebbe stata ‘invitata’ a sospendere quattro gare già bandite e prossime alla scadenza – tra il 14 e il 26 ottobre 2011 – (cure domiciliari, trasporto infermi in emergenza, disinfestazione e derattizzazione, pulizie) e a lasciare l’incarico ricoperto. De Masi aveva chiesto il trasferimento per motivi di carattere familiare e personale, secondo la Procura sarebbe stato costretto a farlo.
C’è poi il capitolo del bar del Fatebenefratelli, prospettato solo per Rossi e De Girolamo: la Procura ritiene che ci sarebbe stato il tentativo di costringere Fra Pietro Cicinelli, legale rappresentante del Fatebenefratelli di Benevento, “attraverso una intensificazione dei controlli da parte dei funzionari Asl sulle prestazioni sanitarie erogate, ad adottare ogni provvedimento idoneo a far rilasciare alla ditta ‘Mario Liguori srl’ i locali occupati, così da consentire la stipula di un nuovo contratto per la gestione del bar con Giorgia Liguori, cugina della De Girolamo”.
La sentenza ci sarà a breve, scrive la stampa campana. Chissà, forse si poteva aspettare la chiusura della vicenda per evitare ogni imbarazzo.
m.m.






























