Nuove nuvole nere – le ennesime! – si addensano in queste ore all’orizzonte della Valle di Venafro. Perché queste nuvole siano dissipate 𝐞̀ 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐌𝐨𝐥𝐢𝐬𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐈𝐬𝐞𝐫𝐧𝐢𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐨𝐥𝐨 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐛𝐢𝐨𝐦𝐞𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐳𝐳𝐢𝐥𝐥𝐢.
Lo scorso due maggio si è tenuta la conferenza dei servizi per decidere della realizzazione dell’impianto. Dai vari documenti allegati a breve sul nostro sito, si evince che 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐌𝐨𝐥𝐢𝐬𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐈𝐬𝐞𝐫𝐧𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐢 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨.
Qual è il parere del Presidente della Provincia Alfredo Ricci? Perché lo stesso Ricci che come Sindaco di Venafro ha espresso parere negativo alla realizzazione dell’impianto, facendo proprie le osservazioni della nostra Associazione, non ha ancora fatto altrettanto nella sua veste di Presidente della Provincia? Pur apprezzando il fatto che il Comune di Venafro si è espresso contro il progetto, non possiamo non rilevare che, nel caso in oggetto, quello che conta davvero è il parere della Provincia: alla Provincia, e non già al Comune di Venafro, veniva comunicato nel 2019 l’inizio delle pratiche per la realizzazione dell’impianto!
Anche il silenzio della Regione Molise è assordante. Qual è l’opinione del Presidente Toma e della sua giunta? Sarebbe singolare se il medesimo ente che ha finanziato lo studio epidemiologico sulla Valle di Venafro autorizzasse un nuovo impianto prima di conoscere i risultati del medesimo studio.
In considerazione della centralità che i pareri di Regione e Provincia rivestono nel procedimento autorizzativo, chiediamo a chi ne è alla guida di prendere una posizione netta: di schierarsi, senza se e senza ma, a favore della salute e dell’ambiente, contro l’impianto in questione.
Ricordiamo, di seguito, quanto fatto per evitare la realizzazione dell’impianto:
• 𝐢𝐥 𝟐𝟔 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟏𝟗 la nostra Associazione e il WWF Molise hanno presentano osservazioni in merito al procedimento di assoggettabilità a VIA del progetto per la produzione di biometano avanzato;
• 𝐢𝐥 𝟐 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟎 la nostra istanza veniva accolta e l’impianto, fortemente impattante per il territorio, veniva obbligato ad essere sottoposto a VIA;
• 𝐢𝐥 𝟐𝟎 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟎 la nostra associazione ha presentato le proprie autorizzazioni contro il rilascio dell’autorizzazione . Anche altre associazioni e comitati hanno presentato presentano osservazioni;
• 𝐢𝐥 𝟐 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟐 la conferenza di servizi finalizzata alla conclusione del procedimento autorizzativo viene rinviata a data da destinarsi.
𝐍𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢, 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐬𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐭𝐢𝐭𝐚: 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐠𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐭𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞, 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐯𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫𝐞.






























